giovedì 5 febbraio 2009

Zopa. La nuova frontiera dei prestiti e degli investimenti.


Zopa. La nuova frontiera dei prestiti e degli investimenti. Zopa è un social leading di scambio denaro, una sorta di piazza affari dove domanda e offerta di denaro si trovano e contrattano quindi direttamente alle migliori condizioni economiche sul mercato. La formula è innovativa, il modello proposto punta sull’abbattimento dei costi dei prestiti eliminando i costi di gestione bancaria tipici delle banche tradizionali e abbattendo anche i costi di transizione, puntando su una piattaforma semplice che non incide elevatamente sulle transizioni.
Zopa offre la possibilità tanto di investire quanto quella di chiedere prestiti, è proprio nell’incontro di queste due realtà che si concretizzano le transizioni, da un lato chi ha denaro da offrire decide il tasso di interesse a cui prestarlo, dall’altro lato chi cerca un prestito decide se e a quali condizioni accettare i prestiti. La domanda e l’offerta si dovrebbero incontrare quindi alle migliori condizioni per entrambi, in modo da soddisfare tanto uno quanto l’altro richiedente.
Quando una persona chiede un prestito Zopa analizza la domanda e se l’accetta compila un profilo del richiedente assegnando una classe in base ai parametri di affidabilità valutati, le classi possono essere A+. A, B o C. Gli investitori possono decidere, oltre alle condizioni economiche, anche di concedere prestiti solo ad alcune classi, limitando quindi ulteriormente i rischi.
I prestiti sono divisi in microprestiti, ovvero non vengono affidati i capitali di un unico investitore ad un unico richiedente ma frazionati in tante piccole quote, meccanismo che dovrebbe ulteriormente ridurre i rischi o quanto meno limitarli. Zopa partecipa ad ogni prestito contribuendo con una quota di 10 euro. Gli investimenti di 500 euro o superiori vengono divisi in almeno 50 quote.
Contrattualmente, i richiedenti firmano un contratto con Zopa, mentre gli investitori, anch’essi dopo un’iscrizione formalizzata tramite l’invio di documenti, effettuano il deposito sul proprio conto Zopa attraverso bonifico bancario. I prestiti vengono restituiti dai debitori tramite rate mensili addebitate sul conto corrente bancario previo RID, in caso di mancato pagamento si interviene attraverso società di recupero credito.
Quali sono i costi di questo tipo di prestito? Zopa trattiene una commissione sul prestito concesso al debitore più una quota annuale, nell’esempio posto sul sito ad un prestito di 2.000 euro corrispondono 30 euro di commissioni che non saranno restituite neanche se si provvedesse all’estinzione anticipata del debito, la quota che Zopa trattiene agli investitori è pari all’1% del capitale investito. Le rate che i debitori pagano a zopa vengono immesse nel conto del creditore e, salvo diverse disposizioni, reinvestite nuovamente alle stesse condizioni, continuando quindi ad alimentare il flusso di capitali. La formula è sicuramente innovativa, la risposta della rete dimostra una certa curiosità anche se molte sono ancora le reticenze degli investitori più tradizionali sull’effettiva sicurezza e sulle garanzie offerte da Zopa, pur ammettendo l’esistenza di ulteriori formule di salvaguardia del capitale quali assicurazioni e rientro rapido e pur considerando che l’investimento minimo è di 100 euro, una quota piuttosto abbordabile per testare il servizio e valutarlo. Per quanto riguarda le opinioni su zopa, omettendo intenzionalmente le segnalazioni presenti sul sito ufficiale stesso, ecco cosa si legge sulla rete:

Weblion da ciao.it. spiega come avviene la tassazione di questi investimenti, che devono essere dichiarati in sede di dichiarazione dei redditi e che sono soggetti quindi alle aliquote in vigore per legge e che si possono riassumere in questo dato: chi ha un reddito tra i 28.001 e i 50.000 euro annui vedrà decurtare i propri interessi del 38%, dato non competitvo con quello di altri investimenti che prevedono percentuali tra il 12 e il 27% . Weblion constata poi che il ritorno del capitale in caso di insolvenza non è garantito. Perplesso sull'effettiva convenienza offerta da Zopa, consiglia di investire solo capitali modesti a titolo di test.

Non molto entusiasta neanche alexpp che ha provato a richiedere un prestito vedendoselo rifiutare, pur avendo un buon reddito, perchè in attesa di un mutuo, richiesta che come fa notare l'autore, riguarda forse il 70% della popolazione. Anche i tassi risultano convenienti ma non i migliori in assoluto.

Decisamente più soddisfatto bigolo71 che è stato un pioniere di Zopas, rientrando tra i primi investitori ha potuto garantirsi il fatto di non pagare le commissioni a vita.
Dalla sua esperienza racconta che in tre mesi ha piazzato gli investimenti (finchè non sono investiti i capitali non fruttano interesse) e ha iniziato a guadagnare. Mettendo sull'ago della bilancia le possibili insolvenze pensa di poter recuperare un 5,5% di guadagno che, detratte le tassazioni da dichiarazioni dei redditi, si traducono in un 4% netti.

Concludo dicendo che la formula di Zopa è interessante, l'investimento forse viene proposto come decisamente più interessante di quanto si rilevi in termini concreti dunque inutile aspettarsi un 7%, meglio considerare un attendibile e affatto malvagio 4%.




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