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lunedì 12 aprile 2010

Mutuo inpdap

I dipendenti   i pensionati dell'amministrazione pubblica possono richiedere, per l'acquisto della prima casa, il mutuo presso l'Istituto Nazionale per i Dipendenti dell'Amministrazione Pubblica, (INPDAP).
Requisito per poter avanzare la richiesta del mutuo è essere dipendenti effettivi da almeno 3 anni, inoltre il richiedente e i suoi famigliari non devono risultare intestatari di un abitazione entro un raggio di 100 km dal comune dove si trova l'immobile da acquistare.

Per richiedere il mutuo occorre presentare domanda presso la sede  provinciale  INPDAP inviando il modulo (scaricabile nella pagina della modulistica) tramite raccomandata con ricevuta di ritorno allegando la documentazione richiesta.
Le concessioni dei mutui sono vincolati alla disponibilità economica di ogni sede, in ogni caso il mutuo Indpad ha un valore richiedibile massimo di 300.000 euro ed è stipulabile per 10, 15, 20, 25 o 30 anni.
Se la domanda viene accolta e il mutuo approvato, entro 45 giorni si procede con la firma del

domenica 31 gennaio 2010

Piccolo prestito Inpdap

Il piccolo prestito inpdap consiste in un prestito della durata di 12, 24, 36 o 48 mesi erogato per fare fronte a improvvise e urgenti necessità, è possibile richiederlo solo se si è dipendenti o pensionati della pubblica amministrazione.
La quota di rimborso prevede una parte di capitale e una parte di interesse.
Per ottenere il piccolo prestito occorre presentare domanda in triplice copia compilata su questo modello fornito dall'inpdap alla propria amministrazione di appartenenza o all'istituto che eroga la pensione se si tratta di pensionati, qusti provvederanno a inoltrarla alla sede Inpdap.
Non occorre giustificare l'esigenza del prestito in alcun modo, ne con la produzione di documentazione o con altri certificati.

Gli importi che si possono richiedere sono:
L'equivalente di uno o max 2 stipendi per i prestiti annuali, da rimborsare in 12 rate
L'equivalente di due- tre o massimo 4 mensilità per i prestiti rimborsabili in 24 rate
L'equivalente di tre-sei mesi di stipendio per i prestiti rimborsabili in 36 rate
L'equivalente di quattro-otto mensilità per i prestiti rimborsabili in 48 rate
Il tasso annuo effettivo per i prestiti annuali è del 4, 50%, le spese di amministrazione dello 0,5% e il premio fondo rischi dello 0,30%, con un TAEG pari al 5,48%

Il premio fondo rischi cresce a seconda della durata sottoscritta, passando quindi dallo 0,30% allo 0,60% per i prestiti biennali, allo 0,90% per i prestiti triennali e all'1,20% per i prestiti quadriennali.
Altra variazione è costituita dall'aliquota applicata ai pensionati in base all'età al momento della domanda.

Come si incassano i piccoli prestiti?
Per importi fino a 4.648,11 il pagamento avviene presso la cassa dell'istituto o con spedizione di assegno bancario circolare o ancora con accredito sul conto bancario del richiedente
Per importi superiori ai 4.648,11 il pagamento avviene o in contanti presso la banca cassiera dell'istituto d'appoggio dell'Inpdap o con accredito sul cc postale o bancario del richiedente.

Le rate vengono direttamente trattenute dallo stipendio o pensione.
Il piccolo prestito è rinnovabile dopo un periodo che varia dai 6 mesi per il prestito annuale fino ai 24 mesi per quello quadriennale.

In caso di morte o sopravvenuta invalidità contratta in servizio non si procede al recupero del debito residuo.