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sabato 10 luglio 2010

L'assicurazione sulla vita come forma di investimento

Sottoscrivere un'assicurazione sulla vita è un investimento per il futuro che tutela il sottoscrittore o i famigliari in caso di eventi nefasti non prevedibili che riguardano la vita   o che aiutano a vivere serenamente la propria vecchiaia, con il contratto assicurativo verrà corrisposto un capitale o una rendita al beneficiario o ai suoi cari in base al tipo di sottoscrizione effettuata, infatti ci sono assicurazioni specifiche che coprono i famigliari in caso di morte del sottoscrittore o assicurazioni caso vita che rifondono il beneficiario qualora alla scadenza del contratto sia in vita.
Ci sono poi anche formule miste e prestazioni accessorie come l'assicurazione contro le malattie o gi infortuni. Per ogni prestazione aggiuntiva occorrerà versare annualmente il premio concordato, maggiori sono il numero di prestazioni previste e minore sarà la quota di premio riservata a ciascusa clausola e di conseguenza minore sarà la copertura assicurativa.
Con l'assicurazione per il caso di morte l'assicurazione si impegna a pagare un importo determinato nel momento della morte dell'assicurato a favore dei famigliari. Anche in questo caso è possibile diversificare il prodotto assicurativo a seconda che la morte avvenga durante il periodo stabilito contrattualmente o dopo, esonerandola così dal pagamento (assicurazione temporanea caso morte) oppure indipendentemente dal momento in cui avviene la morte (assicurazione a vita intera).
Con l'assicurazione per il caso di vita la compagnia assicuratrice si impegna a pagare un capitale o una rendita qualora il sottoscrittore sia vivo nel momento stabilito contrattualmente, la rendita può essere pagata per un periodo stabilito oppure fino a quando l'assicurato resta in vita. Ne emerge che l'assicurazione per il caso di vita è una forma di risparmio che tutela la vecchiaia dell'assistito permettendogli di mantenere un tenore di vita decoroso anche con il cessare dell'attività lavorativa e con il diminuire delle entrate ordinarie.
Con l'assicurazine mista la compagnia assicuratrice si impegna a pagare in un determinato momento una rendita o un capitale qualora il sottoscrittore sia vivo o defunto. Questo tipo di prodotto assicurativo non risulta però conveniente come formula di risparmio perchè limita di fatto la flessibilità degli strumenti di investimento.

giovedì 5 febbraio 2009

Zopa. La nuova frontiera dei prestiti e degli investimenti.


Zopa. La nuova frontiera dei prestiti e degli investimenti. Zopa è un social leading di scambio denaro, una sorta di piazza affari dove domanda e offerta di denaro si trovano e contrattano quindi direttamente alle migliori condizioni economiche sul mercato. La formula è innovativa, il modello proposto punta sull’abbattimento dei costi dei prestiti eliminando i costi di gestione bancaria tipici delle banche tradizionali e abbattendo anche i costi di transizione, puntando su una piattaforma semplice che non incide elevatamente sulle transizioni.
Zopa offre la possibilità tanto di investire quanto quella di chiedere prestiti, è proprio nell’incontro di queste due realtà che si concretizzano le transizioni, da un lato chi ha denaro da offrire decide il tasso di interesse a cui prestarlo, dall’altro lato chi cerca un prestito decide se e a quali condizioni accettare i prestiti. La domanda e l’offerta si dovrebbero incontrare quindi alle migliori condizioni per entrambi, in modo da soddisfare tanto uno quanto l’altro richiedente.
Quando una persona chiede un prestito Zopa analizza la domanda e se l’accetta compila un profilo del richiedente assegnando una classe in base ai parametri di affidabilità valutati, le classi possono essere A+. A, B o C. Gli investitori possono decidere, oltre alle condizioni economiche, anche di concedere prestiti solo ad alcune classi, limitando quindi ulteriormente i rischi.
I prestiti sono divisi in microprestiti, ovvero non vengono affidati i capitali di un unico investitore ad un unico richiedente ma frazionati in tante piccole quote, meccanismo che dovrebbe ulteriormente ridurre i rischi o quanto meno limitarli. Zopa partecipa ad ogni prestito contribuendo con una quota di 10 euro. Gli investimenti di 500 euro o superiori vengono divisi in almeno 50 quote.
Contrattualmente, i richiedenti firmano un contratto con Zopa, mentre gli investitori, anch’essi dopo un’iscrizione formalizzata tramite l’invio di documenti, effettuano il deposito sul proprio conto Zopa attraverso bonifico bancario. I prestiti vengono restituiti dai debitori tramite rate mensili addebitate sul conto corrente bancario previo RID, in caso di mancato pagamento si interviene attraverso società di recupero credito.
Quali sono i costi di questo tipo di prestito? Zopa trattiene una commissione sul prestito concesso al debitore più una quota annuale, nell’esempio posto sul sito ad un prestito di 2.000 euro corrispondono 30 euro di commissioni che non saranno restituite neanche se si provvedesse all’estinzione anticipata del debito, la quota che Zopa trattiene agli investitori è pari all’1% del capitale investito. Le rate che i debitori pagano a zopa vengono immesse nel conto del creditore e, salvo diverse disposizioni, reinvestite nuovamente alle stesse condizioni, continuando quindi ad alimentare il flusso di capitali. La formula è sicuramente innovativa, la risposta della rete dimostra una certa curiosità anche se molte sono ancora le reticenze degli investitori più tradizionali sull’effettiva sicurezza e sulle garanzie offerte da Zopa, pur ammettendo l’esistenza di ulteriori formule di salvaguardia del capitale quali assicurazioni e rientro rapido e pur considerando che l’investimento minimo è di 100 euro, una quota piuttosto abbordabile per testare il servizio e valutarlo. Per quanto riguarda le opinioni su zopa, omettendo intenzionalmente le segnalazioni presenti sul sito ufficiale stesso, ecco cosa si legge sulla rete:

Weblion da ciao.it. spiega come avviene la tassazione di questi investimenti, che devono essere dichiarati in sede di dichiarazione dei redditi e che sono soggetti quindi alle aliquote in vigore per legge e che si possono riassumere in questo dato: chi ha un reddito tra i 28.001 e i 50.000 euro annui vedrà decurtare i propri interessi del 38%, dato non competitvo con quello di altri investimenti che prevedono percentuali tra il 12 e il 27% . Weblion constata poi che il ritorno del capitale in caso di insolvenza non è garantito. Perplesso sull'effettiva convenienza offerta da Zopa, consiglia di investire solo capitali modesti a titolo di test.

Non molto entusiasta neanche alexpp che ha provato a richiedere un prestito vedendoselo rifiutare, pur avendo un buon reddito, perchè in attesa di un mutuo, richiesta che come fa notare l'autore, riguarda forse il 70% della popolazione. Anche i tassi risultano convenienti ma non i migliori in assoluto.

Decisamente più soddisfatto bigolo71 che è stato un pioniere di Zopas, rientrando tra i primi investitori ha potuto garantirsi il fatto di non pagare le commissioni a vita.
Dalla sua esperienza racconta che in tre mesi ha piazzato gli investimenti (finchè non sono investiti i capitali non fruttano interesse) e ha iniziato a guadagnare. Mettendo sull'ago della bilancia le possibili insolvenze pensa di poter recuperare un 5,5% di guadagno che, detratte le tassazioni da dichiarazioni dei redditi, si traducono in un 4% netti.

Concludo dicendo che la formula di Zopa è interessante, l'investimento forse viene proposto come decisamente più interessante di quanto si rilevi in termini concreti dunque inutile aspettarsi un 7%, meglio considerare un attendibile e affatto malvagio 4%.




sabato 17 gennaio 2009

Conto arancio. Cosa offre

Conto arancio è un prodotto Ing Direct che propone una formula di risparmio vantaggiosa, offrendo, tanto per capirci, il 4,25% per sei mesi per chi sottoscrive l'investimento. Analizziamolo nel dettaglio.

Conto arancio è un conto di deposito che non presenta spese e che offre un alto rendimento. Il conto si può aprire in due modalità, "singolo" se siete gli unici intestatari o "cointestato" se lo si vuole condividere con altre persone. Aprire un conto cointestato implica però l'essere già intestatari di un conto predefinito (ovvero un altro conto corrente di appoggio) cointestato con la stessa persona.

Per aprire un conto arancio online occorre:
-dichiarare il proprio codice fiscale
-presentare il proprio documento di identità
-indicare numero di conto corrente, abi e cab del proprio conto corrente predefinito della banca d'appoggio (la banca dove siete già intestatari di un conto corrente, in pratica)
- Un indirizzo email valido
Questi dati dovranno essere certificati su un modulo online, l'istituto provvederà poi a mandare via posta un documento riepilogativo d'adesione da firmare e restituire sempre via posta allegando anche la fotocopia del documento di identità, dopodichè occorre effettuare il primo versamento e attendere la lettera di ricevimento primo versamento e il codice segreto
(pin)che verrà inviato in busta separata e che permetterà di consultare e operare sul proprio conto. Il pin sarà l'elemento da tenere sempre sotto mano per effettuare qualsiasi operazione.
Insomma, non una burocrazia eccessiva, giusto l'indispensabile per poter unire la comodità del conto online alla tradizionalità del conto bancario vero e proprio. In definitiva conto arancio si attiva in un mese circa.

Conto arancio si presenta come conto gratuito, a zero spese, dichiarando che tutte le operazioni di apertura, deposito, traserimento e chiusura sono gratuite e non è neanche gravato dall'imposta di bollo.
Conto arancio offre un rendimento elevato garantendo il 4,25% per sei mesi, terminati i qualil il tasso tornerà al valore normale del 3% con la possibilità di farlo diventare un 4% annuo con la formula "Arancio+" ovvero immobilizzando il capitale investito per un periodo determinato di 6-12 mesi. Conto arancio+ si può attivare dagli investimenti minimi di 10.000 euro e inizia ad essere vantaggioso sopra i 50.000. Insomma, un prodotto che probabilmente merita un approfondimento a parte, dal momento che chi ha un tale capitale da investire sul lungo periodo valuta attentamente tute le proposte del mercato, e non si ferma alla prima proposta.

Torniamo al tasso di interesse di conto arancio. Il tasso del 3% non è però un tasso netto, bisogna ancora decurtare le ritenute fiscali, pari al 27%, il risultato finale che si ottiene è dunque un
2,19% netto. Inoltre il tasso di interesse non è fisso ma è soggetto alle variazioni delle condizioni economiche del mercato, può, in pratica, variare a seconda degli abbassamenti o degli innalzamenti disposti dalla Banca Centrale Europea, con il conseguente adeguamento.
Conto arancio, già sul mercato e pubblicizzato (avete presente la
zucca?) da anni, nasce e si pone come investimento sicuro, non si tratta di un investimento ad alto rischio ma di un deposito bancario effettivo e sicuro. Ing Direct è una banca olandese che aderisce al fondo Interbancario di Tutela dei Depositi olandese e italiano, offrendo quindi le identiche garanzie del vostro istituto bancario d'appoggio.

Altro vantaggio che offre è la libertà di investimento e di prelievo, si può aprire con un solo euro e le disponibilità sono prelevabili in due giorni lavorativi.

Gli interessi vengono calcolati su base giornaliera con accredito al 31 dicembre. Questo significa che maturano giornalmente ma vengono
accreditati una sola volta all'anno, ovvero il 31 dicembre. In pratica al 1 di gennaio gliinteressi si sommano al capitale depositato e si parla di capitalizzazione annuale degli interessi attivi.
Questo, in termini spicci, significa che per essere realmente vantaggioso il vostro conto arancio non dovrà essere toccato (se non per essere rifocillato) per anni. Non è quindi la soluzione migliore per un deposito a basso termine, solo se pensate di avere dei capitali da potere immobilizzare e che non vi serviranno per un lungo periodo potrete ottenere dei risultati apprezzabili da conto arancio. Inoltre, trattandosi di un prodotto finalizzato al risparmio sul lungo termine, il conto non rilascia i prodotti tipici della banca tradizionale quali bancomat, carta di credito o libretto di assegni.
Per aprire conto arancio è necessario appoggiarsi al conto corrente abituale, solo da quello si potrà alimentare il conto. Per depositare denaro si possono usare le seguenti modalità:
-bonifico bancario dal conto corrente d'appoggio a conto arancio
-servizio d'alimentazione tramite rid, effettuabile via internet o telefonica, ordinando idi prelevare l'importo dal conto corrente abituale
-assegno bancario o circolare
Per poter prelevare il denaro occorre invece telefonare al numero arancio gratuito del servizio clienti e accedere alla sezione clienti del sito, l'area personale dove si possono monitorare i propri investimenti.
Consultando il sito di ing direct si legge che l'alto rendimento dei conti deposito è possibile in quanto i costi strutturali sono dieci volte inferiori rispetto ad una banca tradizionale (certo non spiegano come fanno ad ottimizzare in tale modo le spese, forse con il telelavoro?) e grazie ad una gestione accentrata e diversificata degli investimenti il gruppo riesce ad ottenere interessi più alti della media. Questo è già più comprensibile, chiaramente un unico centro decisionale che può operare e investire contando sui risparmi raccolti in modo capillare sul territorio, anche grazie alla rete, avrà un potere economico superiore rispetto ad un singolo istituto che opera in maniera territoriale, pur contando sulla tradizionalità dell'investimento (ma anche sulla concorrenza..).
Infine Ing Direct giustifia la propria capacità economica dichiarando che l'alto livello tecnoclogico garantisce la massima efficienza abbattendo i costri di transazione tipici delle strutture organizzative più obsolete. Anche questo aspetto è solo in parte convincente, non so se la realtà bancaria, ai giorni nostri, sia realmente ancora "obsoleta", i gruppi che iniziano ad usare i prodotti informatici sono ormai tanti e anche gli istituti più tradizionali cercano di restare al passo offrendo comunque un servizio di consultazione e a volte di operatività (non sempre gratuita) che permette di abbattere costi e tempistica.
Ma certo, le banche "tradizionali" sono ancora lontani dalla filosofia dell'online, spesso le code agli sportelli sono necessarie e per quanto si riescano a risolvere problemi paradossalmente enormi, il rischio è ancora di perdersi in un bicchiere d'acqua (io mi sono vista tornare indietro due bonifici bancari all'estero dalla mia "cara" banca tradizionale, pur avendo fornito tutti i dati necessari per eseguire l'operazione. Ma le spese non mi sono state rimborsate.....)

Vediamo cosa ne pensano gli utilizzatori.

Jass7, da ciao.it, scrive che la
sicurezza è garantita perchè il sito è criptato con due livelli di accesso e se anche qualcuno potesse craccare l'account l'unica operazione possibile sarebbe il trasferimento del denaro sul conto corrente associato. Lamenta poi che le promozioni sono solo rivolte ai nuovi correntisti mentre non sono previsti incentivi per i correntisti di vecchia data.
Molto interessante la testimonianza di Inti, affidabile utente di ciao.it che ha aderito a conto arancio praticamente dagli esordi del prodotto sul mercato potendone apprezzare da subito "la sua grande semplicità di utilizzo" e la sua"trasparenza" che dimostra l'assenza di spese occulte. L'autore ammette che il
tasso di interesse è discutibilmente interessante ma riconosce anche la capacità competititva di conto arancio. Dopo lo "scossone positivo" dato dai primi sei mesi di invstimento, si può andare a sindacare sulla convenienza del prodotto. Punti positivi sono comunque l'estrema facilità di utilizzo e la massima sicurezzadelle operazioni. L'autore racconta poi che attraverso il conto arancio è possibile investire nei titoli del gruppo Ing. L'autore lo consiglia sicuramente a chi ancora non ha sottoscritto il conto, mentre consiglia ai vecchi investitori di rivolgersi verso conti che offrono un rendimento più elevato.
Meno soddisfatto è invece nikbreff che constata che non c'è alcuna convenienza a restare clienti dopo i primi sei mesi, sottolineando il fatto che ogni filiale di ing direct si muove in modo autonomo e quindi decide le proprie promozioni, tanto che la filiale spagnola attua degli incentivi anche per i vecchi clienti, cosa che quella italiana non riconosce.

Anche su Investire informati si parla di conto arancio, si ribadisce l'aspetto della
sicurezza approfondendo i tassi di garanzia e ribadendo che la garanzia offerta è pari a quella delle banche italiane ma si evidenzia anche la poca conoscenza della gestione delle tesoreria accentrata.
In rete si trova parecchio materiale, ma il concetto è fondamentalmente sempre lo stesso: il prodotto è valido per i nuovi investitori, deludente per chi, dopo avere visto i risultati del primo anno, non riesce a rassegnarsi ad un calo clamoroso che lo rende si ancora un buon prodotto, ma non il migliore da continuare a mantenerlo.