La figura dell'arbitro bancario finanziario rappresenta il principale interlocutore in caso di liti tra clienti e banche e altri intermediari di operazioni finanziarie. Si tratta di una figura "stragiudiziale" in quanto rappresenta un'alternativa più semplice ed economica, oltre che rapida, rispetto al ricorso al giudice, insomma un po' come la fiugra del giudice di pace nelle cause civili.
L'A.B.F. da non confondere con il sistema della conciliazione o dell'arbitrato, è un organismo impariziale e indipendente che si pronuncia in pochi mesi sulle questioni sollevate. In pratica l'arbitro rappresenta un'autorità in material finanziaria non vincolante dal punto di vista legale ma ha dalla sua uno strumento molto utile per farsi rispettare comunque: la pubblicazione degli inadempienti. Figuratevi quanto è disdicevole per una persona singola finire sull'elenco dei protestati e immaginate come possa essere cosa sgradita per una banca finire nell'elenco degli inadempienti dell'ABF. Chi finanza l'ABF? La banca d'Italia, quindi è chiara l'autorità rivestita da tale organismo e il riconoscimento pubbloico della competenza in materia.
Prima di rivolgersi all'ABF occorre che il cliente abbia tentato di risolvere la controversia direttamente, cercando un dialogo con la banca attraverso la presentazione di un reclamo. Interpellare l'arbitro non
mutui, conti correnti, investimenti, risparmio, informazioni e opinioni a confronto per scegliere bene tra le tante proposte...
sabato 27 febbraio 2010
domenica 14 febbraio 2010
Il bonus gas. Chi ne ha diritto e come si richiede
Il bonus gas è stato introdotto da metà dicembre 2009 e consiste in un rimborso sul consumo del gas a cui possono accedere le famiglie con un basso reddito o con un nucleo famigliare numeroso (parliamo di almeno 4 persone).
Il risparmio che si ottiene con questo bonus è di circa il 15% della spesa media annua presunta e può essere richiesto dalle famiglie che utilizzano il gas metano (non è previsto per chi utilizza il gas in bombola o il GPL). Requisito inderogabile per poter richiedere il bonus è quello stabilito dalla dichiarazione ISEE, l'indicatore di situazione economica equivalente, le soglie per poter fare domanda sono infatti di ISEE non superiore a 7.500 euro per le famiglie con 3 figli a carico e non superiore a 20.000 euro per le famiglie con più di 3 figli a carico.
Il risparmio che si ottiene con questo bonus è di circa il 15% della spesa media annua presunta e può essere richiesto dalle famiglie che utilizzano il gas metano (non è previsto per chi utilizza il gas in bombola o il GPL). Requisito inderogabile per poter richiedere il bonus è quello stabilito dalla dichiarazione ISEE, l'indicatore di situazione economica equivalente, le soglie per poter fare domanda sono infatti di ISEE non superiore a 7.500 euro per le famiglie con 3 figli a carico e non superiore a 20.000 euro per le famiglie con più di 3 figli a carico.
domenica 31 gennaio 2010
Piccolo prestito Inpdap
Il piccolo prestito inpdap consiste in un prestito della durata di 12, 24, 36 o 48 mesi erogato per fare fronte a improvvise e urgenti necessità, è possibile richiederlo solo se si è dipendenti o pensionati della pubblica amministrazione.
La quota di rimborso prevede una parte di capitale e una parte di interesse.
Per ottenere il piccolo prestito occorre presentare domanda in triplice copia compilata su questo modello fornito dall'inpdap alla propria amministrazione di appartenenza o all'istituto che eroga la pensione se si tratta di pensionati, qusti provvederanno a inoltrarla alla sede Inpdap.
Non occorre giustificare l'esigenza del prestito in alcun modo, ne con la produzione di documentazione o con altri certificati.
Gli importi che si possono richiedere sono:
L'equivalente di uno o max 2 stipendi per i prestiti annuali, da rimborsare in 12 rate
L'equivalente di due- tre o massimo 4 mensilità per i prestiti rimborsabili in 24 rate
L'equivalente di tre-sei mesi di stipendio per i prestiti rimborsabili in 36 rate
L'equivalente di quattro-otto mensilità per i prestiti rimborsabili in 48 rate
Il tasso annuo effettivo per i prestiti annuali è del 4, 50%, le spese di amministrazione dello 0,5% e il premio fondo rischi dello 0,30%, con un TAEG pari al 5,48%
Il premio fondo rischi cresce a seconda della durata sottoscritta, passando quindi dallo 0,30% allo 0,60% per i prestiti biennali, allo 0,90% per i prestiti triennali e all'1,20% per i prestiti quadriennali.
Altra variazione è costituita dall'aliquota applicata ai pensionati in base all'età al momento della domanda.
Come si incassano i piccoli prestiti?
Per importi fino a 4.648,11 il pagamento avviene presso la cassa dell'istituto o con spedizione di assegno bancario circolare o ancora con accredito sul conto bancario del richiedente
Per importi superiori ai 4.648,11 il pagamento avviene o in contanti presso la banca cassiera dell'istituto d'appoggio dell'Inpdap o con accredito sul cc postale o bancario del richiedente.
Le rate vengono direttamente trattenute dallo stipendio o pensione.
Il piccolo prestito è rinnovabile dopo un periodo che varia dai 6 mesi per il prestito annuale fino ai 24 mesi per quello quadriennale.
In caso di morte o sopravvenuta invalidità contratta in servizio non si procede al recupero del debito residuo.
La quota di rimborso prevede una parte di capitale e una parte di interesse.
Per ottenere il piccolo prestito occorre presentare domanda in triplice copia compilata su questo modello fornito dall'inpdap alla propria amministrazione di appartenenza o all'istituto che eroga la pensione se si tratta di pensionati, qusti provvederanno a inoltrarla alla sede Inpdap.
Non occorre giustificare l'esigenza del prestito in alcun modo, ne con la produzione di documentazione o con altri certificati.
Gli importi che si possono richiedere sono:
L'equivalente di uno o max 2 stipendi per i prestiti annuali, da rimborsare in 12 rate
L'equivalente di due- tre o massimo 4 mensilità per i prestiti rimborsabili in 24 rate
L'equivalente di tre-sei mesi di stipendio per i prestiti rimborsabili in 36 rate
L'equivalente di quattro-otto mensilità per i prestiti rimborsabili in 48 rate
Il tasso annuo effettivo per i prestiti annuali è del 4, 50%, le spese di amministrazione dello 0,5% e il premio fondo rischi dello 0,30%, con un TAEG pari al 5,48%
Il premio fondo rischi cresce a seconda della durata sottoscritta, passando quindi dallo 0,30% allo 0,60% per i prestiti biennali, allo 0,90% per i prestiti triennali e all'1,20% per i prestiti quadriennali.
Altra variazione è costituita dall'aliquota applicata ai pensionati in base all'età al momento della domanda.
Come si incassano i piccoli prestiti?
Per importi fino a 4.648,11 il pagamento avviene presso la cassa dell'istituto o con spedizione di assegno bancario circolare o ancora con accredito sul conto bancario del richiedente
Per importi superiori ai 4.648,11 il pagamento avviene o in contanti presso la banca cassiera dell'istituto d'appoggio dell'Inpdap o con accredito sul cc postale o bancario del richiedente.
Le rate vengono direttamente trattenute dallo stipendio o pensione.
Il piccolo prestito è rinnovabile dopo un periodo che varia dai 6 mesi per il prestito annuale fino ai 24 mesi per quello quadriennale.
In caso di morte o sopravvenuta invalidità contratta in servizio non si procede al recupero del debito residuo.
Mutuo BancoPosta per l'acquisto di prima o seconda casa
Con BancaPosta è possibile sottoscrivere mutui per l'acquisto della prima o della seconda casa e per la ristrutturazione dell'abitazione, inoltre è possibile il trasferimento del vecchio mutuo oltre al trasferimento più l'ulteriore concessione di una liquidità aggiuntiva, infine è possibile anche monetizzare in liquidi il valore dell'immobile.
Nel caso di acquisto e ristrutturazione sono previsti mutui che variano da un minimo di 5 anni ad un massimo di 30, stesse condizioni previste anche per la formula surroga (trasferimento mutuo) e sostituzione più liquidità, mentre per la sola formula liquidità il massimo tempo d'estinzione è di 20 anni. Vediamo nel dettaglio i mutui sottoscrivibili per l'acquisto di prima o seconda casa.
Mutuo a tasso fisso:
La durata può essre di 5, 10, 15, 20, 25 o 30 anni, il tasso è calcolato al parametro IRS ovvero il tasso di riferimento per i prestiti interbancari alungo termine.
Un mutuo di 20 anni concesso su un importo di 100.000 euro prevede, per esempio, una rata di euro 678 al mese (tassi riferiti a gennaio 2010, sul sito ufficiale delle poste vengono aggiornati in tempo reale)
Mutuo a tasso variabile
Anche questo può avere una durata di 5, 10, 15, 20, 25 o 30 anni ed è calcolato al parametro Euribor 3 mesi 360, con variazioni trimestrali.
Un mutuo di 20 anni concesso su un importo di 100.000 euro prevede, alla data attuale (gennaio 2010) una raga di 504 euro al mese.
Mutuo Tasso Variabile BCE
Durate di 5-10-15-20-25 o 30 anni, la rata è calcolata al tasso di rifinanziamento principale della Banca Centrale Europea, il parametro viene rilevato l'ultimo giorno lavorativo di ogni mese e applicato dal primo giorno del mese seguente.
Un mutuo di 20 anni per un importo di 100.000 euro prevede alla data attuale (gennaio 2010) una rata di 552 euro.
MUTUO A TASSO MISTO
Anche questo sottoscrivibile da 5-10-20-25-30 anni permette di rivedere la scelta del mutuo ogni 2, 5 o 10 anni, passando da un tasso all'altro, sia che si passi dal fisso al variabile che dal variabile al fisso. Questo prodotto è particolarmente interessante perchè non tutte le banche permettono di poter valutare l'andamento del mercato con questa grande elasticità, attualmente, come dimostrano anche le simulazioni sopra proposte, è particolarmente conveniente il tasso variabile rispetto al tasso fisso, ma è difficile prevedere quali saranno le condizioni tra 2, 5 o 10 anni, riservarsi il diritto di valutazione del mercato è un'opportunità da non sottovalutare.
Una volta scelto il lasso di tempo (2, 5 o 10 anni) ad ognuna di queste scadenze avremo la possibilità di passare da un conto all'altro.
Per un mutuo di 100.000 euro rimborsabile in 20 anni con partenza a tasso variabile la rata sarà di 508-504 euro al mese (per queste tabelle, particolarmente personalizzabili, è opportuno consultare direttamente l'offerta di BancoPosta.
MUTO A RATA DECRESCENTE
Mutuo caratterizzato da un tasso fisso con rata decrescente, la durata è prevista per 5-30 anni come nei casi precedenti, il tasso è calcolato sul parametro IRS e il rimborso diminuisce perchè la quota capitale resta costante mentre la quota di interesse è a scalare.
Sempre ipoteizzando un mutuo di 100.000 euro per un periodo di 20 anni si pagherà una rata di 419 euro.
MUTUO ISI (Inizio solo interessi)
La durata prevista è di 15 o 20 anni, calcolato sul tasso IRS, per i primi 2 o 3 anni è possibile pagare rate di importo inferiore costituite dai soli interessi, oltre a questo periodo si inizierà a pagare anche la quota capitale.
Un mutuo di 20 anni (3+17) alle condizioni attuali prevede una rata di 452 euro per i primi 2 anni e di 752 per i successivi 17. Assolutamente non conveniente in questo momento.
MUTUO AFFITTO (rata costante, durata variabile)
Una formula mista tra rata costante e durata variabile, compresa inizialmente tra 10 e 20 anni estendibile fino a 30 con il pagamento eventuale di una maxirata qualora si verirficassero aumenti di tasso nel periodo d'eccedenza.
Per un mutuo di 20 anni del valore di 100.000 euro la rata sarà dunque di 508-504 euro, ma l'incognità della maxirata rende, a mio avviso, questo prodotto molto meno interessante, soprattutto date le attuali condizioni del mercato, rispetto alle alternative proposte da Poste Italiane.
Le spese di istruttoria sono di 100 euro, le spese di perizia sono di 216 euro, non sono dovute commissioni per estinzione anticipata.
Tutti i tipi di mutui sopra indicati riguardano al massimo l'80% del valore dell'immobile
Nel caso di acquisto e ristrutturazione sono previsti mutui che variano da un minimo di 5 anni ad un massimo di 30, stesse condizioni previste anche per la formula surroga (trasferimento mutuo) e sostituzione più liquidità, mentre per la sola formula liquidità il massimo tempo d'estinzione è di 20 anni. Vediamo nel dettaglio i mutui sottoscrivibili per l'acquisto di prima o seconda casa.
Mutuo a tasso fisso:
La durata può essre di 5, 10, 15, 20, 25 o 30 anni, il tasso è calcolato al parametro IRS ovvero il tasso di riferimento per i prestiti interbancari alungo termine.
Un mutuo di 20 anni concesso su un importo di 100.000 euro prevede, per esempio, una rata di euro 678 al mese (tassi riferiti a gennaio 2010, sul sito ufficiale delle poste vengono aggiornati in tempo reale)
Mutuo a tasso variabile
Anche questo può avere una durata di 5, 10, 15, 20, 25 o 30 anni ed è calcolato al parametro Euribor 3 mesi 360, con variazioni trimestrali.
Un mutuo di 20 anni concesso su un importo di 100.000 euro prevede, alla data attuale (gennaio 2010) una raga di 504 euro al mese.
Mutuo Tasso Variabile BCE
Durate di 5-10-15-20-25 o 30 anni, la rata è calcolata al tasso di rifinanziamento principale della Banca Centrale Europea, il parametro viene rilevato l'ultimo giorno lavorativo di ogni mese e applicato dal primo giorno del mese seguente.
Un mutuo di 20 anni per un importo di 100.000 euro prevede alla data attuale (gennaio 2010) una rata di 552 euro.
MUTUO A TASSO MISTO
Anche questo sottoscrivibile da 5-10-20-25-30 anni permette di rivedere la scelta del mutuo ogni 2, 5 o 10 anni, passando da un tasso all'altro, sia che si passi dal fisso al variabile che dal variabile al fisso. Questo prodotto è particolarmente interessante perchè non tutte le banche permettono di poter valutare l'andamento del mercato con questa grande elasticità, attualmente, come dimostrano anche le simulazioni sopra proposte, è particolarmente conveniente il tasso variabile rispetto al tasso fisso, ma è difficile prevedere quali saranno le condizioni tra 2, 5 o 10 anni, riservarsi il diritto di valutazione del mercato è un'opportunità da non sottovalutare.
Una volta scelto il lasso di tempo (2, 5 o 10 anni) ad ognuna di queste scadenze avremo la possibilità di passare da un conto all'altro.
Per un mutuo di 100.000 euro rimborsabile in 20 anni con partenza a tasso variabile la rata sarà di 508-504 euro al mese (per queste tabelle, particolarmente personalizzabili, è opportuno consultare direttamente l'offerta di BancoPosta.
MUTO A RATA DECRESCENTE
Mutuo caratterizzato da un tasso fisso con rata decrescente, la durata è prevista per 5-30 anni come nei casi precedenti, il tasso è calcolato sul parametro IRS e il rimborso diminuisce perchè la quota capitale resta costante mentre la quota di interesse è a scalare.
Sempre ipoteizzando un mutuo di 100.000 euro per un periodo di 20 anni si pagherà una rata di 419 euro.
MUTUO ISI (Inizio solo interessi)
La durata prevista è di 15 o 20 anni, calcolato sul tasso IRS, per i primi 2 o 3 anni è possibile pagare rate di importo inferiore costituite dai soli interessi, oltre a questo periodo si inizierà a pagare anche la quota capitale.
Un mutuo di 20 anni (3+17) alle condizioni attuali prevede una rata di 452 euro per i primi 2 anni e di 752 per i successivi 17. Assolutamente non conveniente in questo momento.
MUTUO AFFITTO (rata costante, durata variabile)
Una formula mista tra rata costante e durata variabile, compresa inizialmente tra 10 e 20 anni estendibile fino a 30 con il pagamento eventuale di una maxirata qualora si verirficassero aumenti di tasso nel periodo d'eccedenza.
Per un mutuo di 20 anni del valore di 100.000 euro la rata sarà dunque di 508-504 euro, ma l'incognità della maxirata rende, a mio avviso, questo prodotto molto meno interessante, soprattutto date le attuali condizioni del mercato, rispetto alle alternative proposte da Poste Italiane.
Le spese di istruttoria sono di 100 euro, le spese di perizia sono di 216 euro, non sono dovute commissioni per estinzione anticipata.
Tutti i tipi di mutui sopra indicati riguardano al massimo l'80% del valore dell'immobile
sabato 23 gennaio 2010
mutuo 2 in 1 BNL
Il mutuo 2 in 1 BNL è un prodotto particolarmente interessante per i giovani in procinto di acquistare casa, la durata dei mutui prevede contratti anche ultratrentennali, per il quale è previsto il finanziamento dell'80% massimo del valore dell'immobile contro una soglia massima finanziabile è di euro 250.000.
Con il mutuo bnl è possibile acquistare, costriuire o ristrutturare la propria casa (solo prima casa) contando su un tasso variabile indicizzato al tasso Euribor per i primi due anni, particolarmente vantaggioso attualmente visto il ribasso dei tassi variabili, e un tasso fisso fino all'estinzione del mutuo, con la certezza quindi dell'importo da rimborsare.
Si possono richiedere mutui rimborsabili fino a 40 anni.
Qualche dettaglio.
Le spese di istruttoria sono dello 0,85% dell'importo finanziato per i mutui fino a 250.000 euro (questo limite vale per i mutui di 35-40 anni) e di 1.500.000 fissi oltre tale soglia. Le spese di perizia sono le seguenti:
Possono richiedere il mutuo le persone di cittadinanza italiana o i residenti in Italia da almeno 5 anni, l'età minima del richiedente è di 18 anni e la somma dell'età anagrafica del richiedente e degli anni del mutuo non dovrà superare i 78 anni. Occorre inoltre dichiarare di essere dipendenti a tempo indeterminato o liberi professionisti con almeno 2 anni di attività lavorativa alle spalle.
Le opinioni sul web
Secondo guida ai prestiti il mutuo, definito un "ibrido" per via della compresenza del tasso fisso e variabile, è particolarmente vantaggioso in un momento come quello attuale in cui i tassi risultano bassi, permettendo quindi un risparmio effettivo nei primi due anni del rimborso. Inoltre viene sottolineato il fatto che anche il tasso fisso verrà determinato nel momento stesso in cui si stipula il contratto, e non al termine dei primi due anni.
Di difficile interpretazione risultano però i calcoli pubblicati dallo stesso guida ai prestiti dove, simulando un prestito di 100.000 euro per un periodo di 20 anni, la rata dei primi due anni risulterebbe superiore rispetto a quella a tasso fisso (679,44 euro contro 553,98).
Con il mutuo bnl è possibile acquistare, costriuire o ristrutturare la propria casa (solo prima casa) contando su un tasso variabile indicizzato al tasso Euribor per i primi due anni, particolarmente vantaggioso attualmente visto il ribasso dei tassi variabili, e un tasso fisso fino all'estinzione del mutuo, con la certezza quindi dell'importo da rimborsare.
Si possono richiedere mutui rimborsabili fino a 40 anni.
Qualche dettaglio.
Le spese di istruttoria sono dello 0,85% dell'importo finanziato per i mutui fino a 250.000 euro (questo limite vale per i mutui di 35-40 anni) e di 1.500.000 fissi oltre tale soglia. Le spese di perizia sono le seguenti:
- fino a 110.000 €: 220 €
- da 110.001 € a 250.000 €: 250 €
- da 250.001 € a 500.000 €: 350 €
- da 500.001 € a 1.000.000 €: 450 €
- da 1.000.001 € a 2.500 €: 550 €
- oltre 2.500.000 €: 800 €
Possono richiedere il mutuo le persone di cittadinanza italiana o i residenti in Italia da almeno 5 anni, l'età minima del richiedente è di 18 anni e la somma dell'età anagrafica del richiedente e degli anni del mutuo non dovrà superare i 78 anni. Occorre inoltre dichiarare di essere dipendenti a tempo indeterminato o liberi professionisti con almeno 2 anni di attività lavorativa alle spalle.
Le opinioni sul web
Secondo guida ai prestiti il mutuo, definito un "ibrido" per via della compresenza del tasso fisso e variabile, è particolarmente vantaggioso in un momento come quello attuale in cui i tassi risultano bassi, permettendo quindi un risparmio effettivo nei primi due anni del rimborso. Inoltre viene sottolineato il fatto che anche il tasso fisso verrà determinato nel momento stesso in cui si stipula il contratto, e non al termine dei primi due anni.
Di difficile interpretazione risultano però i calcoli pubblicati dallo stesso guida ai prestiti dove, simulando un prestito di 100.000 euro per un periodo di 20 anni, la rata dei primi due anni risulterebbe superiore rispetto a quella a tasso fisso (679,44 euro contro 553,98).
lunedì 16 novembre 2009
Testo del Decreto Legislativo n. 231 del 9 ottobre 2002 , lotta contro i ritardi di pagamento nelle transizioni commerciali
Decreto Legislativo 9 ottobre 2002, n. 231
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 249 del 23 ottobre 2002
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICAVisti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Visto l'articolo 14, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Vista la legge 1° marzo 2002, n. 39, recante disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunita' europee, legge comunitaria 2001, ed in particolare l'articolo 26, recante delega al Governo ad emanare uno o piu' decreti legislativi per adeguare la normativa vigente in materia di ritardi di pagamento ai principi e alle prescrizioni della direttiva 2000/35/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 giugno 2000, relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali;
Visto il decreto legislativo 24 luglio 1992, n. 358, recante testo unico delle disposizioni in materia di appalti pubblici di forniture, in attuazione delle direttive 77/62/CEE, 80/767/CEE e 88/295/CEE, come modificato dal decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 402, in attuazione delle direttive 93/36/CEE e 97/52/CE;
Visto il decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157, recante attuazione della direttiva 92/50/CEE in materia di appalti pubblici di servizi, come modificato dal decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 65, in attuazione delle direttive 97/52/CE e 98/4/CE che modificano ed integrano, rispettivamente, le direttive 92/50/CEE, in materia di appalti pubblici di servizi, e 93/38/CEE, limitatamente ai concorsi di progettazione;
Visto il decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 65, recante attuazione delle direttive 97/52/CE e 98/4/CE, che modificano ed integrano, rispettivamente, le direttive 92/50/CEE, in materia di appalti pubblici di servizi, e 93/38/CEE, limitatamente ai concorsi di progettazione;
Visto il decreto legislativo 25 novembre 1999, n. 525, recante attuazione della direttiva 98/4/CE che modifica la normativa comunitaria sulle procedure di appalti nei settori esclusi;
Visto il decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 158, recante attuazione delle direttive 90/531/CEE e 93/38/CEE relative alle procedure di appalti nei settori esclusi;
Visto il decreto del Ministro di grazia e giustizia 5 ottobre 1994, n. 585, recante approvazione della delibera del Consiglio nazionale forense in data 12 giugno 1993, che stabilisce i criteri per la determinazione degli onorari, dei diritti e delle indennita' spettanti agli avvocati ed ai procuratori legali per le prestazioni giudiziali, in materia civile e penale, e stragiudiziali;
Visto il regio decreto 28 ottobre 1940, n. 1443, recante approvazione del codice di procedura civile e successive modificazioni, ed in particolare gli articoli 633, 641 e 648 del codice di procedura civile;
Vista la legge 18 giugno 1998, n. 192, recante disciplina della subfornitura nelle attivita' produttive, ed in particolare l'articolo 3, commi 2 e 3;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 14 giugno 2002;
Acquisiti i pareri delle competenti commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 20 settembre 2002;
Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del Ministro della giustizia, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze, per la funzione pubblica e delle attivita' produttive;
2. Le disposizioni del presente decreto non trovano applicazione per:
a) debiti oggetto di procedure concorsuali aperte a carico del debitore;
b) richieste di interessi inferiori a 5 euro;
c) pagamenti effettuati a titolo di risarcimento del danno ivi compresi i pagamenti effettuati a tale titolo da un assicuratore.
a) "transazioni commerciali", i contratti, comunque denominati, tra imprese ovvero tra imprese e pubbliche amministrazioni, che comportano, in via esclusiva o prevalente, la consegna di merci o la prestazione di servizi, contro il pagamento di un prezzo;
b) "pubblica amministrazione", le amministrazioni dello Stato, le regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano, gli enti pubblici territoriali e le loro unioni, gli enti pubblici non economici, ogni altro organismo dotato di personalita' giuridica, istituito per soddisfare specifiche finalita' d'interesse generale non aventi carattere industriale o commerciale, la cui attivita' e' finanziata in modo maggioritario dallo Stato, dalle regioni, dagli enti locali, da altri enti pubblici o organismi di diritto pubblico, o la cui gestione e' sottoposta al loro controllo o i cui organi d'amministrazione, di direzione o di vigilanza sono costituiti, almeno per la meta', da componenti designati dai medesimi soggetti pubblici;
c) "imprenditore", ogni soggetto esercente un'attivita' economica organizzata o una libera professione;
d) "ritardi di pagamento", l'inosservanza dei termini di pagamento contrattuali o legali;
e) "saggio di interesse applicato dalla Banca centrale europea alle sue principali operazioni di rifinanziamento", il saggio di interesse applicato a simili operazioni nei casi di appalti a saggio fisso. Nel caso in cui un'operazione di rifinanziamento principale sia stata effettuata secondo una procedura di appalto a saggio variabile, il saggio di interesse si riferisce al saggio di interesse marginale che risulta da tale appalto. Esso riguarda anche le aggiudicazioni a saggio unico e le aggiudicazioni a saggio variabile;
f) "prodotti alimentari deteriorabili" quelli definiti tali da apposito decreto del Ministro delle attivita' produttive. In sede di prima applicazione delle disposizioni di cui al presente comma, e comunque fino alla data di entrata in vigore del citato decreto del Ministro delle attivita' produttive, per prodotti alimentari deteriorabili si intendono quelli come tali definibili ai sensi dell'articolo 1 del decreto del Ministro della sanita' in data 16 dicembre 1993, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 303 del 28 dicembre 1993.
2. Salvo il disposto dei commi 3 e 4, se il termine per il pagamento non e' stabilito nel contratto, gli interessi decorrono, automaticamente, senza che sia necessaria la costituzione in mora, alla scadenza del seguente termine legale:
a) trenta giorni dalla data di ricevimento della fattura da parte del debitore o di una richiesta di pagamento di contenuto equivalente;
b) trenta giorni dalla data di ricevimento delle merci o dalla data di prestazione dei servizi, quando non e' certa la data di ricevimento della fattura o della richiesta equivalente di pagamento;
c) trenta giorni dalla data di ricevimento delle merci o dalla prestazione dei servizi, quando la data in cui il debitore riceve la fattura o la richiesta equivalente di pagamento e' anteriore a quella del ricevimento delle merci o della prestazione dei servizi;
d) trenta giorni dalla data dell'accettazione o della verifica eventualmente previste dalla legge o dal contratto ai fini dell'accertamento della conformita' della merce o dei servizi alle previsioni contrattuali, qualora il debitore riceva la fattura o la richiesta equivalente di pagamento in epoca non successiva a tale data.
3. Per i contratti aventi ad oggetto la cessione di prodotti alimentari deteriorabili, il pagamento del corrispettivo deve essere effettuato entro il termine legale di sessanta giorni dalla consegna o dal ritiro dei prodotti medesimi e gli interessi decorrono automaticamente dal giorno successivo alla scadenza del termine. In questi casi il saggio degli interessi di cui all'articolo 5, comma 1, e' maggiorato di ulteriori due punti percentuali ed e' inderogabile.
4. Le parti, nella propria liberta' contrattuale, possono stabilire un termine superiore rispetto a quello legale di cui al comma 3 a condizione che le diverse pattuizioni siano stabilite per iscritto e rispettino i limiti concordati nell'ambito di accordi sottoscritti, presso il Ministero delle attivita' produttive, dalle organizzazioni maggiormente rappresentative a livello nazionale della produzione, della trasformazione e della distribuzione per categorie di prodotti deteriorabili specifici.
2. Il Ministero dell'economia e delle finanze da' notizia del saggio di cui al comma 1, al netto della maggiorazione ivi prevista, curandone la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana nel quinto giorno lavorativo di ciascun semestre solare.
2. I costi, comunque rispondenti a principi di trasparenza e di proporzionalita', possono essere determinati anche in base ad elementi presuntivi e tenuto conto delle tariffe forensi in materia stragiudiziale.
2. Si considera, in particolare, gravemente iniquo l'accordo che, senza essere giustificato da ragioni oggettive, abbia come obiettivo principale quello di procurare al debitore liquidita' aggiuntiva a spese del creditore, ovvero l'accordo con il quale l'appaltatore o il subfornitore principale imponga ai propri fornitori o subfornitori termini di pagamento ingiustificatamente piu' lunghi rispetto ai termini di pagamento ad esso concessi.
3. Il giudice, anche d'ufficio, dichiara la nullita' dell'accordo e, avuto riguardo all'interesse del creditore, alla corretta prassi commerciale ed alle altre circostanze di cui al comma 1, applica i termini legali ovvero riconduce ad equita' il contenuto dell'accordo medesimo.
a) di accertare la grave iniquita', ai sensi dell'articolo 7, delle condizioni generali concernenti la data del pagamento o le conseguenze del relativo ritardo e di inibirne l'uso;
b) di adottare le misure idonee a correggere o eliminare gli effetti dannosi delle violazioni accertate;
c) di ordinare la pubblicazione del provvedimento su uno o piu' quotidiani a diffusione nazionale oppure locale nei casi in cui la pubblicita' del provvedimento possa contribuire a correggere o eliminare gli effetti delle violazioni accertate.
2. L'inibitoria e' concessa, quando ricorrono giusti motivi di urgenza, ai sensi degli articoli 669-bis e seguenti del codice di procedura civile.
3. In caso di inadempimento degli obblighi stabiliti dal provvedimento reso nel giudizio di cui ai commi 1 e 2, il giudice, anche su domanda dell'associazione che ha agito, dispone il pagamento di una somma di denaro, da Euro 500 a Euro 1.100, per ogni giorno di ritardo, tenuto conto della gravita' del fatto.
2. All'articolo 641 del codice di procedura civile sono apportate le seguenti modifiche:
a) nel primo periodo, dopo le parole "decreto motivato", sono aggiunte le seguenti: "da emettere entro trenta giorni dal deposito del ricorso";
b) il secondo periodo del secondo comma e' cosi' sostituito: "Se l'intimato risiede in uno degli altri Stati dell'Unione europea, il termine e' di cinquanta giorni e puo' essere ridotto fino a venti giorni. Se l'intimato risiede in altri Stati, il termine e' di sessanta giorni e, comunque, non puo' essere inferiore a trenta ne' superiore a centoventi".
3. All'articolo 648, primo comma, del codice di procedura civile, e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Il giudice concede l'esecuzione provvisoria parziale del decreto ingiuntivo opposto limitatamente alle somme non contestate, salvo che l'opposizione sia proposta per vizi procedurali".
2. Sono fatte salve le vigenti disposizioni del codice civile e delle leggi speciali che contengono una disciplina piu' favorevole per il creditore.
3. La riserva della proprieta' di cui all'articolo 1523 del codice civile, preventivamente concordata per iscritto tra l'acquirente ed il venditore, e' opponibile ai creditori del compratore se e' confermata nelle singole fatture delle successive forniture aventi data certa anteriore al pignoramento e regolarmente registrate nelle scritture contabili.
Attuazione della direttiva 2000/35/CE relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 249 del 23 ottobre 2002
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l'articolo 14, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Vista la legge 1° marzo 2002, n. 39, recante disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunita' europee, legge comunitaria 2001, ed in particolare l'articolo 26, recante delega al Governo ad emanare uno o piu' decreti legislativi per adeguare la normativa vigente in materia di ritardi di pagamento ai principi e alle prescrizioni della direttiva 2000/35/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 giugno 2000, relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali;
Visto il decreto legislativo 24 luglio 1992, n. 358, recante testo unico delle disposizioni in materia di appalti pubblici di forniture, in attuazione delle direttive 77/62/CEE, 80/767/CEE e 88/295/CEE, come modificato dal decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 402, in attuazione delle direttive 93/36/CEE e 97/52/CE;
Visto il decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157, recante attuazione della direttiva 92/50/CEE in materia di appalti pubblici di servizi, come modificato dal decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 65, in attuazione delle direttive 97/52/CE e 98/4/CE che modificano ed integrano, rispettivamente, le direttive 92/50/CEE, in materia di appalti pubblici di servizi, e 93/38/CEE, limitatamente ai concorsi di progettazione;
Visto il decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 65, recante attuazione delle direttive 97/52/CE e 98/4/CE, che modificano ed integrano, rispettivamente, le direttive 92/50/CEE, in materia di appalti pubblici di servizi, e 93/38/CEE, limitatamente ai concorsi di progettazione;
Visto il decreto legislativo 25 novembre 1999, n. 525, recante attuazione della direttiva 98/4/CE che modifica la normativa comunitaria sulle procedure di appalti nei settori esclusi;
Visto il decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 158, recante attuazione delle direttive 90/531/CEE e 93/38/CEE relative alle procedure di appalti nei settori esclusi;
Visto il decreto del Ministro di grazia e giustizia 5 ottobre 1994, n. 585, recante approvazione della delibera del Consiglio nazionale forense in data 12 giugno 1993, che stabilisce i criteri per la determinazione degli onorari, dei diritti e delle indennita' spettanti agli avvocati ed ai procuratori legali per le prestazioni giudiziali, in materia civile e penale, e stragiudiziali;
Visto il regio decreto 28 ottobre 1940, n. 1443, recante approvazione del codice di procedura civile e successive modificazioni, ed in particolare gli articoli 633, 641 e 648 del codice di procedura civile;
Vista la legge 18 giugno 1998, n. 192, recante disciplina della subfornitura nelle attivita' produttive, ed in particolare l'articolo 3, commi 2 e 3;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 14 giugno 2002;
Acquisiti i pareri delle competenti commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 20 settembre 2002;
Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del Ministro della giustizia, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze, per la funzione pubblica e delle attivita' produttive;
Emana
il seguente decreto legislativo:
il seguente decreto legislativo:
Art. 1.
Ambito di applicazione
1. Le disposizioni contenute nel presente decreto si applicano ad ogni pagamento effettuato a titolo di corrispettivo in una transazione commerciale.Ambito di applicazione
2. Le disposizioni del presente decreto non trovano applicazione per:
a) debiti oggetto di procedure concorsuali aperte a carico del debitore;
b) richieste di interessi inferiori a 5 euro;
c) pagamenti effettuati a titolo di risarcimento del danno ivi compresi i pagamenti effettuati a tale titolo da un assicuratore.
Art. 2.
Definizioni
1. Ai fini del presente decreto si intende per:Definizioni
a) "transazioni commerciali", i contratti, comunque denominati, tra imprese ovvero tra imprese e pubbliche amministrazioni, che comportano, in via esclusiva o prevalente, la consegna di merci o la prestazione di servizi, contro il pagamento di un prezzo;
b) "pubblica amministrazione", le amministrazioni dello Stato, le regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano, gli enti pubblici territoriali e le loro unioni, gli enti pubblici non economici, ogni altro organismo dotato di personalita' giuridica, istituito per soddisfare specifiche finalita' d'interesse generale non aventi carattere industriale o commerciale, la cui attivita' e' finanziata in modo maggioritario dallo Stato, dalle regioni, dagli enti locali, da altri enti pubblici o organismi di diritto pubblico, o la cui gestione e' sottoposta al loro controllo o i cui organi d'amministrazione, di direzione o di vigilanza sono costituiti, almeno per la meta', da componenti designati dai medesimi soggetti pubblici;
c) "imprenditore", ogni soggetto esercente un'attivita' economica organizzata o una libera professione;
d) "ritardi di pagamento", l'inosservanza dei termini di pagamento contrattuali o legali;
e) "saggio di interesse applicato dalla Banca centrale europea alle sue principali operazioni di rifinanziamento", il saggio di interesse applicato a simili operazioni nei casi di appalti a saggio fisso. Nel caso in cui un'operazione di rifinanziamento principale sia stata effettuata secondo una procedura di appalto a saggio variabile, il saggio di interesse si riferisce al saggio di interesse marginale che risulta da tale appalto. Esso riguarda anche le aggiudicazioni a saggio unico e le aggiudicazioni a saggio variabile;
f) "prodotti alimentari deteriorabili" quelli definiti tali da apposito decreto del Ministro delle attivita' produttive. In sede di prima applicazione delle disposizioni di cui al presente comma, e comunque fino alla data di entrata in vigore del citato decreto del Ministro delle attivita' produttive, per prodotti alimentari deteriorabili si intendono quelli come tali definibili ai sensi dell'articolo 1 del decreto del Ministro della sanita' in data 16 dicembre 1993, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 303 del 28 dicembre 1993.
Art. 3.
Responsabilita' del debitore
1. Il creditore ha diritto alla corresponsione degli interessi moratori, ai sensi degli articoli 4 e 5, salvo che il debitore dimostri che il ritardo nel pagamento del prezzo e' stato determinato dall'impossibilita' della prestazione derivante da causa a lui non imputabile.Responsabilita' del debitore
Art. 4.
Decorrenza degli interessi moratori
1. Gli interessi decorrono, automaticamente, dal giorno successivo alla scadenza del termine per il pagamento. Decorrenza degli interessi moratori
2. Salvo il disposto dei commi 3 e 4, se il termine per il pagamento non e' stabilito nel contratto, gli interessi decorrono, automaticamente, senza che sia necessaria la costituzione in mora, alla scadenza del seguente termine legale:
a) trenta giorni dalla data di ricevimento della fattura da parte del debitore o di una richiesta di pagamento di contenuto equivalente;
b) trenta giorni dalla data di ricevimento delle merci o dalla data di prestazione dei servizi, quando non e' certa la data di ricevimento della fattura o della richiesta equivalente di pagamento;
c) trenta giorni dalla data di ricevimento delle merci o dalla prestazione dei servizi, quando la data in cui il debitore riceve la fattura o la richiesta equivalente di pagamento e' anteriore a quella del ricevimento delle merci o della prestazione dei servizi;
d) trenta giorni dalla data dell'accettazione o della verifica eventualmente previste dalla legge o dal contratto ai fini dell'accertamento della conformita' della merce o dei servizi alle previsioni contrattuali, qualora il debitore riceva la fattura o la richiesta equivalente di pagamento in epoca non successiva a tale data.
3. Per i contratti aventi ad oggetto la cessione di prodotti alimentari deteriorabili, il pagamento del corrispettivo deve essere effettuato entro il termine legale di sessanta giorni dalla consegna o dal ritiro dei prodotti medesimi e gli interessi decorrono automaticamente dal giorno successivo alla scadenza del termine. In questi casi il saggio degli interessi di cui all'articolo 5, comma 1, e' maggiorato di ulteriori due punti percentuali ed e' inderogabile.
4. Le parti, nella propria liberta' contrattuale, possono stabilire un termine superiore rispetto a quello legale di cui al comma 3 a condizione che le diverse pattuizioni siano stabilite per iscritto e rispettino i limiti concordati nell'ambito di accordi sottoscritti, presso il Ministero delle attivita' produttive, dalle organizzazioni maggiormente rappresentative a livello nazionale della produzione, della trasformazione e della distribuzione per categorie di prodotti deteriorabili specifici.
Art. 5.
Saggio degli interessi
1. Salvo diverso accordo tra le parti, il saggio degli interessi, ai fini del presente decreto, e' determinato in misura pari al saggio d'interesse del principale strumento di rifinanziamento della Banca centrale europea applicato alla sua piu' recente operazione di rifinanziamento principale effettuata il primo giorno di calendario del semestre in questione, maggiorato di sette punti percentuali. Il saggio di riferimento in vigore il primo giorno lavorativo della Banca centrale europea del semestre in questione si applica per i successivi sei mesi.Saggio degli interessi
2. Il Ministero dell'economia e delle finanze da' notizia del saggio di cui al comma 1, al netto della maggiorazione ivi prevista, curandone la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana nel quinto giorno lavorativo di ciascun semestre solare.
Art. 6.
Risarcimento dei costi di recupero
1. Il creditore ha diritto al risarcimento dei costi sostenuti per il recupero delle somme non tempestivamente corrispostegli, salva la prova del maggior danno, ove il debitore non dimostri che il ritardo non sia a lui imputabile.Risarcimento dei costi di recupero
2. I costi, comunque rispondenti a principi di trasparenza e di proporzionalita', possono essere determinati anche in base ad elementi presuntivi e tenuto conto delle tariffe forensi in materia stragiudiziale.
Art. 7.
Nullita'
1. L'accordo sulla data del pagamento, o sulle conseguenze del ritardato pagamento, e' nullo se, avuto riguardo alla corretta prassi commerciale, alla natura della merce o dei servizi oggetto del contratto, alla condizione dei contraenti ed ai rapporti commerciali tra i medesimi, nonche' ad ogni altra circostanza, risulti gravemente iniquo in danno del creditore.Nullita'
2. Si considera, in particolare, gravemente iniquo l'accordo che, senza essere giustificato da ragioni oggettive, abbia come obiettivo principale quello di procurare al debitore liquidita' aggiuntiva a spese del creditore, ovvero l'accordo con il quale l'appaltatore o il subfornitore principale imponga ai propri fornitori o subfornitori termini di pagamento ingiustificatamente piu' lunghi rispetto ai termini di pagamento ad esso concessi.
3. Il giudice, anche d'ufficio, dichiara la nullita' dell'accordo e, avuto riguardo all'interesse del creditore, alla corretta prassi commerciale ed alle altre circostanze di cui al comma 1, applica i termini legali ovvero riconduce ad equita' il contenuto dell'accordo medesimo.
Art. 8.
Tutela degli interessi collettivi
1. Le associazioni di categoria degli imprenditori presenti nel Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro (CNEL), prevalentemente in rappresentanza delle piccole e medie imprese di tutti i settori produttivi e degli artigiani, sono legittimate ad agire, a tutela degli interessi collettivi, richiedendo al giudice competente:Tutela degli interessi collettivi
a) di accertare la grave iniquita', ai sensi dell'articolo 7, delle condizioni generali concernenti la data del pagamento o le conseguenze del relativo ritardo e di inibirne l'uso;
b) di adottare le misure idonee a correggere o eliminare gli effetti dannosi delle violazioni accertate;
c) di ordinare la pubblicazione del provvedimento su uno o piu' quotidiani a diffusione nazionale oppure locale nei casi in cui la pubblicita' del provvedimento possa contribuire a correggere o eliminare gli effetti delle violazioni accertate.
2. L'inibitoria e' concessa, quando ricorrono giusti motivi di urgenza, ai sensi degli articoli 669-bis e seguenti del codice di procedura civile.
3. In caso di inadempimento degli obblighi stabiliti dal provvedimento reso nel giudizio di cui ai commi 1 e 2, il giudice, anche su domanda dell'associazione che ha agito, dispone il pagamento di una somma di denaro, da Euro 500 a Euro 1.100, per ogni giorno di ritardo, tenuto conto della gravita' del fatto.
Art. 9.
Modifiche al codice di procedura civile
1. L'ultimo comma dell'articolo 633 del codice di procedura civile e' abrogato.Modifiche al codice di procedura civile
2. All'articolo 641 del codice di procedura civile sono apportate le seguenti modifiche:
a) nel primo periodo, dopo le parole "decreto motivato", sono aggiunte le seguenti: "da emettere entro trenta giorni dal deposito del ricorso";
b) il secondo periodo del secondo comma e' cosi' sostituito: "Se l'intimato risiede in uno degli altri Stati dell'Unione europea, il termine e' di cinquanta giorni e puo' essere ridotto fino a venti giorni. Se l'intimato risiede in altri Stati, il termine e' di sessanta giorni e, comunque, non puo' essere inferiore a trenta ne' superiore a centoventi".
3. All'articolo 648, primo comma, del codice di procedura civile, e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Il giudice concede l'esecuzione provvisoria parziale del decreto ingiuntivo opposto limitatamente alle somme non contestate, salvo che l'opposizione sia proposta per vizi procedurali".
Art. 10.
Modifiche alla legge 18 giugno 1998, n. 192
1. All'articolo 3, della legge 18 giugno 1998, n. 192, il comma 3 e' cosi' sostituito: "In caso di mancato rispetto del termine di pagamento il committente deve al subfornitore, senza bisogno di costituzione in mora, un interesse determinato in misura pari al saggio d'interesse del principale strumento di rifinanziamento della Banca centrale europea applicato alla sua piu' recente operazione di rifinanziamento principale effettuata il primo giorno di calendario del semestre in questione, maggiorato di sette punti percentuali, salva la pattuizione tra le parti di interessi moratori in misura superiore e salva la prova del danno ulteriore. Il saggio di riferimento in vigore il primo giorno lavorativo della Banca centrale europea del semestre in questione si applica per i successivi sei mesi. Ove il ritardo nel pagamento ecceda di trenta giorni il termine convenuto, il committente incorre, inoltre, in una penale pari al 5 per cento dell'importo in relazione al quale non ha rispettato i termini.".Modifiche alla legge 18 giugno 1998, n. 192
Art. 11.
Norme transitorie finali
1. Le disposizioni del presente decreto non si applicano ai contratti conclusi prima dell'8 agosto 2002.2. Sono fatte salve le vigenti disposizioni del codice civile e delle leggi speciali che contengono una disciplina piu' favorevole per il creditore.
3. La riserva della proprieta' di cui all'articolo 1523 del codice civile, preventivamente concordata per iscritto tra l'acquirente ed il venditore, e' opponibile ai creditori del compratore se e' confermata nelle singole fatture delle successive forniture aventi data certa anteriore al pignoramento e regolarmente registrate nelle scritture contabili.
giovedì 19 marzo 2009
Etoro. Simulare per iniziare e poi... a voi la scelta!
Incuriosita da un articolo letto in rete, ho deciso di scaricare il programma di etoro e di iniziare a simulare i miei investimenti. Mooolto divertente. Ma si sa, con i soldi non si scherza, e pur avendo a disposizone un budget virtuale da gestire, l'istinto è quello di analizzare le perdite e di cercare un modo per ammortizzarle, riuscendo invece ad ottenere dei risultati vincenti.
E ho sviluppato il mio metodo di guadagno su etoro.
Un metodo che ha funzionato, permettendomi di recuperare le perdite iniziale e di aumentare il mio capitale, pur virtuale, con una simulazione di trading esattamente identica a quella reale. Insomma, i parametri non vengono cambiati, il sito lavora in tempo reale, le valute oscillano secondo la domanda e l'offerta del forex e non sono "ammorbiditi" per cercare di fare nuovi clienti.
Altrimenti non si perderebbe...
Come guadgnare con etoro? vi svelerò il mio segreto, messo a punto dopo una serie di acquisti che ripetutamente si trasformavano in perdite.
Compravo e quello che compravo sistematicamente scendeva, poco inizialmente, per poi precipitare sempre più in basso, fino a svalutazioni con percentuali molto alte.
Che fare? rientrare vendendo alla metà del valore d'acqusito?
Oppure esorcizzare la "perdita" riuscendo ad avere numerosi guadagni sulla stessa transizione monetaria.
In pratica, eseguo un primo acquisto di valuta investendo pochi dollari, tanto per creare un punto di partenza.
Se lo scambio risulta immediatamente favorevole, tanto meglio, decido quando fermarlo e ci guadagno. Ma se, sistematicamente, il moi investimento perde valore, attendo che la percentuale di perdita sia abbastanza rilevante e faccio un secondo investimento, superiore al primo. Poi attendo ancora. Se continua a perdere ( e di solito i miei investimenti continuano a perdere) faccio ancora uno o due investimenti mentre la valuta cala, investendo sempre cifre maggiori.
L'ultimo investimento, quello che mi crea il recupero di tutto il capitale, avviene in pratica ad una notevole percentuale di ribasso rispetto al primo.
E poi si sale. Il recupero dell'ultimo investimento è spesso a brevissimo termine, tutto sta nel calcolare quando lo si ritiene conveniente, generalmente amando poco il rischio rivendevo non appena il mio margine di guadagno poteva considerarsi soddisfacente e farmi rientrare degli investimenti minori precedenti.
Continuando ad attendere il risalire della valuta, sceglievo poi quando rivendere i successivi, ottenendo quindi un guadagno e un aumento del capitale. Magari il primo investimento non lo recupero, ma i successivi investimenti si.
Certo, verrebbe da dire, se si aspettasse un po' a riscattare l'investimento maggiore il guadagno potrebbe essere davvero alto, ma non sono fatta per i grandi rischi, solo per quelli ponderati...
E comunque, il trading di etoro, come tutti gli investimenti forex, è un rischio. Lo si corre solo se ce lo si può permettere, e se la perdita non pregiudica il proprio stile di vita.
Che dire di etoro. Il programma è davvero ben fatto, ci sono molte funzioni, non le ho sperimentate tutte perchè mi sono buttata sulle mie sperimentazioni, ma è possibile ponderare gli investimenti utilizzando strumenti più affidabili di consulenza e di rilievo dati.
La grafica è immediata, il sito non crea difficoltà di alcun tipo, è semplice e intuitivo, se poi siete degli amanti della finanza, se vi piace studiare il mercato per cercare la strategia vincente che possa fare la differenza nel vostro budget, se vi piace l'investimento quanto la simulazione, etoro è sicuramente da provare.
Potrete gestire un capitale virtuale ed entrare nel mondo del forex senza correre alcun rischio, almeno finchè di simulazione si tratta.....
Gratuito.
E ho sviluppato il mio metodo di guadagno su etoro.
Un metodo che ha funzionato, permettendomi di recuperare le perdite iniziale e di aumentare il mio capitale, pur virtuale, con una simulazione di trading esattamente identica a quella reale. Insomma, i parametri non vengono cambiati, il sito lavora in tempo reale, le valute oscillano secondo la domanda e l'offerta del forex e non sono "ammorbiditi" per cercare di fare nuovi clienti.
Altrimenti non si perderebbe...
Come guadgnare con etoro? vi svelerò il mio segreto, messo a punto dopo una serie di acquisti che ripetutamente si trasformavano in perdite.
Compravo e quello che compravo sistematicamente scendeva, poco inizialmente, per poi precipitare sempre più in basso, fino a svalutazioni con percentuali molto alte.
Che fare? rientrare vendendo alla metà del valore d'acqusito?
Oppure esorcizzare la "perdita" riuscendo ad avere numerosi guadagni sulla stessa transizione monetaria.
In pratica, eseguo un primo acquisto di valuta investendo pochi dollari, tanto per creare un punto di partenza.
Se lo scambio risulta immediatamente favorevole, tanto meglio, decido quando fermarlo e ci guadagno. Ma se, sistematicamente, il moi investimento perde valore, attendo che la percentuale di perdita sia abbastanza rilevante e faccio un secondo investimento, superiore al primo. Poi attendo ancora. Se continua a perdere ( e di solito i miei investimenti continuano a perdere) faccio ancora uno o due investimenti mentre la valuta cala, investendo sempre cifre maggiori.
L'ultimo investimento, quello che mi crea il recupero di tutto il capitale, avviene in pratica ad una notevole percentuale di ribasso rispetto al primo.
E poi si sale. Il recupero dell'ultimo investimento è spesso a brevissimo termine, tutto sta nel calcolare quando lo si ritiene conveniente, generalmente amando poco il rischio rivendevo non appena il mio margine di guadagno poteva considerarsi soddisfacente e farmi rientrare degli investimenti minori precedenti.
Continuando ad attendere il risalire della valuta, sceglievo poi quando rivendere i successivi, ottenendo quindi un guadagno e un aumento del capitale. Magari il primo investimento non lo recupero, ma i successivi investimenti si.
Certo, verrebbe da dire, se si aspettasse un po' a riscattare l'investimento maggiore il guadagno potrebbe essere davvero alto, ma non sono fatta per i grandi rischi, solo per quelli ponderati...
E comunque, il trading di etoro, come tutti gli investimenti forex, è un rischio. Lo si corre solo se ce lo si può permettere, e se la perdita non pregiudica il proprio stile di vita.
Che dire di etoro. Il programma è davvero ben fatto, ci sono molte funzioni, non le ho sperimentate tutte perchè mi sono buttata sulle mie sperimentazioni, ma è possibile ponderare gli investimenti utilizzando strumenti più affidabili di consulenza e di rilievo dati.
La grafica è immediata, il sito non crea difficoltà di alcun tipo, è semplice e intuitivo, se poi siete degli amanti della finanza, se vi piace studiare il mercato per cercare la strategia vincente che possa fare la differenza nel vostro budget, se vi piace l'investimento quanto la simulazione, etoro è sicuramente da provare.
Potrete gestire un capitale virtuale ed entrare nel mondo del forex senza correre alcun rischio, almeno finchè di simulazione si tratta.....
Gratuito.
giovedì 5 febbraio 2009
Zopa. La nuova frontiera dei prestiti e degli investimenti.
Zopa. La nuova frontiera dei prestiti e degli investimenti. Zopa è un social leading di scambio denaro, una sorta di piazza affari dove domanda e offerta di denaro si trovano e contrattano quindi direttamente alle migliori condizioni economiche sul mercato. La formula è innovativa, il modello proposto punta sull’abbattimento dei costi dei prestiti eliminando i costi di gestione bancaria tipici delle banche tradizionali e abbattendo anche i costi di transizione, puntando su una piattaforma semplice che non incide elevatamente sulle transizioni.
Zopa offre la possibilità tanto di investire quanto quella di chiedere prestiti, è proprio nell’incontro di queste due realtà che si concretizzano le transizioni, da un lato chi ha denaro da offrire decide il tasso di interesse a cui prestarlo, dall’altro lato chi cerca un prestito decide se e a quali condizioni accettare i prestiti. La domanda e l’offerta si dovrebbero incontrare quindi alle migliori condizioni per entrambi, in modo da soddisfare tanto uno quanto l’altro richiedente.
Quando una persona chiede un prestito Zopa analizza la domanda e se l’accetta compila un profilo del richiedente assegnando una classe in base ai parametri di affidabilità valutati, le classi possono essere A+. A, B o C. Gli investitori possono decidere, oltre alle condizioni economiche, anche di concedere prestiti solo ad alcune classi, limitando quindi ulteriormente i rischi.
I prestiti sono divisi in microprestiti, ovvero non vengono affidati i capitali di un unico investitore ad un unico richiedente ma frazionati in tante piccole quote, meccanismo che dovrebbe ulteriormente ridurre i rischi o quanto meno limitarli. Zopa partecipa ad ogni prestito contribuendo con una quota di 10 euro. Gli investimenti di 500 euro o superiori vengono divisi in almeno 50 quote.
Contrattualmente, i richiedenti firmano un contratto con Zopa, mentre gli investitori, anch’essi dopo un’iscrizione formalizzata tramite l’invio di documenti, effettuano il deposito sul proprio conto Zopa attraverso bonifico bancario. I prestiti vengono restituiti dai debitori tramite rate mensili addebitate sul conto corrente bancario previo RID, in caso di mancato pagamento si interviene attraverso società di recupero credito.
Quali sono i costi di questo tipo di prestito? Zopa trattiene una commissione sul prestito concesso al debitore più una quota annuale, nell’esempio posto sul sito ad un prestito di 2.000 euro corrispondono 30 euro di commissioni che non saranno restituite neanche se si provvedesse all’estinzione anticipata del debito, la quota che Zopa trattiene agli investitori è pari all’1% del capitale investito. Le rate che i debitori pagano a zopa vengono immesse nel conto del creditore e, salvo diverse disposizioni, reinvestite nuovamente alle stesse condizioni, continuando quindi ad alimentare il flusso di capitali. La formula è sicuramente innovativa, la risposta della rete dimostra una certa curiosità anche se molte sono ancora le reticenze degli investitori più tradizionali sull’effettiva sicurezza e sulle garanzie offerte da Zopa, pur ammettendo l’esistenza di ulteriori formule di salvaguardia del capitale quali assicurazioni e rientro rapido e pur considerando che l’investimento minimo è di 100 euro, una quota piuttosto abbordabile per testare il servizio e valutarlo. Per quanto riguarda le opinioni su zopa, omettendo intenzionalmente le segnalazioni presenti sul sito ufficiale stesso, ecco cosa si legge sulla rete:
Weblion da ciao.it. spiega come avviene la tassazione di questi investimenti, che devono essere dichiarati in sede di dichiarazione dei redditi e che sono soggetti quindi alle aliquote in vigore per legge e che si possono riassumere in questo dato: chi ha un reddito tra i 28.001 e i 50.000 euro annui vedrà decurtare i propri interessi del 38%, dato non competitvo con quello di altri investimenti che prevedono percentuali tra il 12 e il 27% . Weblion constata poi che il ritorno del capitale in caso di insolvenza non è garantito. Perplesso sull'effettiva convenienza offerta da Zopa, consiglia di investire solo capitali modesti a titolo di test.
Non molto entusiasta neanche alexpp che ha provato a richiedere un prestito vedendoselo rifiutare, pur avendo un buon reddito, perchè in attesa di un mutuo, richiesta che come fa notare l'autore, riguarda forse il 70% della popolazione. Anche i tassi risultano convenienti ma non i migliori in assoluto.
Decisamente più soddisfatto bigolo71 che è stato un pioniere di Zopas, rientrando tra i primi investitori ha potuto garantirsi il fatto di non pagare le commissioni a vita.
Dalla sua esperienza racconta che in tre mesi ha piazzato gli investimenti (finchè non sono investiti i capitali non fruttano interesse) e ha iniziato a guadagnare. Mettendo sull'ago della bilancia le possibili insolvenze pensa di poter recuperare un 5,5% di guadagno che, detratte le tassazioni da dichiarazioni dei redditi, si traducono in un 4% netti.
Concludo dicendo che la formula di Zopa è interessante, l'investimento forse viene proposto come decisamente più interessante di quanto si rilevi in termini concreti dunque inutile aspettarsi un 7%, meglio considerare un attendibile e affatto malvagio 4%.
Zopa offre la possibilità tanto di investire quanto quella di chiedere prestiti, è proprio nell’incontro di queste due realtà che si concretizzano le transizioni, da un lato chi ha denaro da offrire decide il tasso di interesse a cui prestarlo, dall’altro lato chi cerca un prestito decide se e a quali condizioni accettare i prestiti. La domanda e l’offerta si dovrebbero incontrare quindi alle migliori condizioni per entrambi, in modo da soddisfare tanto uno quanto l’altro richiedente.
Quando una persona chiede un prestito Zopa analizza la domanda e se l’accetta compila un profilo del richiedente assegnando una classe in base ai parametri di affidabilità valutati, le classi possono essere A+. A, B o C. Gli investitori possono decidere, oltre alle condizioni economiche, anche di concedere prestiti solo ad alcune classi, limitando quindi ulteriormente i rischi.
I prestiti sono divisi in microprestiti, ovvero non vengono affidati i capitali di un unico investitore ad un unico richiedente ma frazionati in tante piccole quote, meccanismo che dovrebbe ulteriormente ridurre i rischi o quanto meno limitarli. Zopa partecipa ad ogni prestito contribuendo con una quota di 10 euro. Gli investimenti di 500 euro o superiori vengono divisi in almeno 50 quote.
Contrattualmente, i richiedenti firmano un contratto con Zopa, mentre gli investitori, anch’essi dopo un’iscrizione formalizzata tramite l’invio di documenti, effettuano il deposito sul proprio conto Zopa attraverso bonifico bancario. I prestiti vengono restituiti dai debitori tramite rate mensili addebitate sul conto corrente bancario previo RID, in caso di mancato pagamento si interviene attraverso società di recupero credito.
Quali sono i costi di questo tipo di prestito? Zopa trattiene una commissione sul prestito concesso al debitore più una quota annuale, nell’esempio posto sul sito ad un prestito di 2.000 euro corrispondono 30 euro di commissioni che non saranno restituite neanche se si provvedesse all’estinzione anticipata del debito, la quota che Zopa trattiene agli investitori è pari all’1% del capitale investito. Le rate che i debitori pagano a zopa vengono immesse nel conto del creditore e, salvo diverse disposizioni, reinvestite nuovamente alle stesse condizioni, continuando quindi ad alimentare il flusso di capitali. La formula è sicuramente innovativa, la risposta della rete dimostra una certa curiosità anche se molte sono ancora le reticenze degli investitori più tradizionali sull’effettiva sicurezza e sulle garanzie offerte da Zopa, pur ammettendo l’esistenza di ulteriori formule di salvaguardia del capitale quali assicurazioni e rientro rapido e pur considerando che l’investimento minimo è di 100 euro, una quota piuttosto abbordabile per testare il servizio e valutarlo. Per quanto riguarda le opinioni su zopa, omettendo intenzionalmente le segnalazioni presenti sul sito ufficiale stesso, ecco cosa si legge sulla rete:
Weblion da ciao.it. spiega come avviene la tassazione di questi investimenti, che devono essere dichiarati in sede di dichiarazione dei redditi e che sono soggetti quindi alle aliquote in vigore per legge e che si possono riassumere in questo dato: chi ha un reddito tra i 28.001 e i 50.000 euro annui vedrà decurtare i propri interessi del 38%, dato non competitvo con quello di altri investimenti che prevedono percentuali tra il 12 e il 27% . Weblion constata poi che il ritorno del capitale in caso di insolvenza non è garantito. Perplesso sull'effettiva convenienza offerta da Zopa, consiglia di investire solo capitali modesti a titolo di test.
Non molto entusiasta neanche alexpp che ha provato a richiedere un prestito vedendoselo rifiutare, pur avendo un buon reddito, perchè in attesa di un mutuo, richiesta che come fa notare l'autore, riguarda forse il 70% della popolazione. Anche i tassi risultano convenienti ma non i migliori in assoluto.
Decisamente più soddisfatto bigolo71 che è stato un pioniere di Zopas, rientrando tra i primi investitori ha potuto garantirsi il fatto di non pagare le commissioni a vita.
Dalla sua esperienza racconta che in tre mesi ha piazzato gli investimenti (finchè non sono investiti i capitali non fruttano interesse) e ha iniziato a guadagnare. Mettendo sull'ago della bilancia le possibili insolvenze pensa di poter recuperare un 5,5% di guadagno che, detratte le tassazioni da dichiarazioni dei redditi, si traducono in un 4% netti.
Concludo dicendo che la formula di Zopa è interessante, l'investimento forse viene proposto come decisamente più interessante di quanto si rilevi in termini concreti dunque inutile aspettarsi un 7%, meglio considerare un attendibile e affatto malvagio 4%.
sabato 17 gennaio 2009
Conto arancio. Cosa offre
Conto arancio è un prodotto Ing Direct che propone una formula di risparmio vantaggiosa, offrendo, tanto per capirci, il 4,25% per sei mesi per chi sottoscrive l'investimento. Analizziamolo nel dettaglio.
Conto arancio è un conto di deposito che non presenta spese e che offre un alto rendimento. Il conto si può aprire in due modalità, "singolo" se siete gli unici intestatari o "cointestato" se lo si vuole condividere con altre persone. Aprire un conto cointestato implica però l'essere già intestatari di un conto predefinito (ovvero un altro conto corrente di appoggio) cointestato con la stessa persona.
Per aprire un conto arancio online occorre:
-dichiarare il proprio codice fiscale
-presentare il proprio documento di identità
-indicare numero di conto corrente, abi e cab del proprio conto corrente predefinito della banca d'appoggio (la banca dove siete già intestatari di un conto corrente, in pratica)
- Un indirizzo email valido
Questi dati dovranno essere certificati su un modulo online, l'istituto provvederà poi a mandare via posta un documento riepilogativo d'adesione da firmare e restituire sempre via posta allegando anche la fotocopia del documento di identità, dopodichè occorre effettuare il primo versamento e attendere la lettera di ricevimento primo versamento e il codice segreto(pin)che verrà inviato in busta separata e che permetterà di consultare e operare sul proprio conto. Il pin sarà l'elemento da tenere sempre sotto mano per effettuare qualsiasi operazione.
Insomma, non una burocrazia eccessiva, giusto l'indispensabile per poter unire la comodità del conto online alla tradizionalità del conto bancario vero e proprio. In definitiva conto arancio si attiva in un mese circa.
Conto arancio si presenta come conto gratuito, a zero spese, dichiarando che tutte le operazioni di apertura, deposito, traserimento e chiusura sono gratuite e non è neanche gravato dall'imposta di bollo.
Conto arancio offre un rendimento elevato garantendo il 4,25% per sei mesi, terminati i qualil il tasso tornerà al valore normale del 3% con la possibilità di farlo diventare un 4% annuo con la formula "Arancio+" ovvero immobilizzando il capitale investito per un periodo determinato di 6-12 mesi. Conto arancio+ si può attivare dagli investimenti minimi di 10.000 euro e inizia ad essere vantaggioso sopra i 50.000. Insomma, un prodotto che probabilmente merita un approfondimento a parte, dal momento che chi ha un tale capitale da investire sul lungo periodo valuta attentamente tute le proposte del mercato, e non si ferma alla prima proposta.
Torniamo al tasso di interesse di conto arancio. Il tasso del 3% non è però un tasso netto, bisogna ancora decurtare le ritenute fiscali, pari al 27%, il risultato finale che si ottiene è dunque un2,19% netto. Inoltre il tasso di interesse non è fisso ma è soggetto alle variazioni delle condizioni economiche del mercato, può, in pratica, variare a seconda degli abbassamenti o degli innalzamenti disposti dalla Banca Centrale Europea, con il conseguente adeguamento.
Conto arancio, già sul mercato e pubblicizzato (avete presente la zucca?) da anni, nasce e si pone come investimento sicuro, non si tratta di un investimento ad alto rischio ma di un deposito bancario effettivo e sicuro. Ing Direct è una banca olandese che aderisce al fondo Interbancario di Tutela dei Depositi olandese e italiano, offrendo quindi le identiche garanzie del vostro istituto bancario d'appoggio.
Altro vantaggio che offre è la libertà di investimento e di prelievo, si può aprire con un solo euro e le disponibilità sono prelevabili in due giorni lavorativi.
Gli interessi vengono calcolati su base giornaliera con accredito al 31 dicembre. Questo significa che maturano giornalmente ma vengonoaccreditati una sola volta all'anno, ovvero il 31 dicembre. In pratica al 1 di gennaio gliinteressi si sommano al capitale depositato e si parla di capitalizzazione annuale degli interessi attivi.
Questo, in termini spicci, significa che per essere realmente vantaggioso il vostro conto arancio non dovrà essere toccato (se non per essere rifocillato) per anni. Non è quindi la soluzione migliore per un deposito a basso termine, solo se pensate di avere dei capitali da potere immobilizzare e che non vi serviranno per un lungo periodo potrete ottenere dei risultati apprezzabili da conto arancio. Inoltre, trattandosi di un prodotto finalizzato al risparmio sul lungo termine, il conto non rilascia i prodotti tipici della banca tradizionale quali bancomat, carta di credito o libretto di assegni.
Per aprire conto arancio è necessario appoggiarsi al conto corrente abituale, solo da quello si potrà alimentare il conto. Per depositare denaro si possono usare le seguenti modalità:
-bonifico bancario dal conto corrente d'appoggio a conto arancio
-servizio d'alimentazione tramite rid, effettuabile via internet o telefonica, ordinando idi prelevare l'importo dal conto corrente abituale
-assegno bancario o circolare
Per poter prelevare il denaro occorre invece telefonare al numero arancio gratuito del servizio clienti e accedere alla sezione clienti del sito, l'area personale dove si possono monitorare i propri investimenti.
Consultando il sito di ing direct si legge che l'alto rendimento dei conti deposito è possibile in quanto i costi strutturali sono dieci volte inferiori rispetto ad una banca tradizionale (certo non spiegano come fanno ad ottimizzare in tale modo le spese, forse con il telelavoro?) e grazie ad una gestione accentrata e diversificata degli investimenti il gruppo riesce ad ottenere interessi più alti della media. Questo è già più comprensibile, chiaramente un unico centro decisionale che può operare e investire contando sui risparmi raccolti in modo capillare sul territorio, anche grazie alla rete, avrà un potere economico superiore rispetto ad un singolo istituto che opera in maniera territoriale, pur contando sulla tradizionalità dell'investimento (ma anche sulla concorrenza..).
Infine Ing Direct giustifia la propria capacità economica dichiarando che l'alto livello tecnoclogico garantisce la massima efficienza abbattendo i costri di transazione tipici delle strutture organizzative più obsolete. Anche questo aspetto è solo in parte convincente, non so se la realtà bancaria, ai giorni nostri, sia realmente ancora "obsoleta", i gruppi che iniziano ad usare i prodotti informatici sono ormai tanti e anche gli istituti più tradizionali cercano di restare al passo offrendo comunque un servizio di consultazione e a volte di operatività (non sempre gratuita) che permette di abbattere costi e tempistica.
Ma certo, le banche "tradizionali" sono ancora lontani dalla filosofia dell'online, spesso le code agli sportelli sono necessarie e per quanto si riescano a risolvere problemi paradossalmente enormi, il rischio è ancora di perdersi in un bicchiere d'acqua (io mi sono vista tornare indietro due bonifici bancari all'estero dalla mia "cara" banca tradizionale, pur avendo fornito tutti i dati necessari per eseguire l'operazione. Ma le spese non mi sono state rimborsate.....)
Vediamo cosa ne pensano gli utilizzatori.
Jass7, da ciao.it, scrive che la sicurezza è garantita perchè il sito è criptato con due livelli di accesso e se anche qualcuno potesse craccare l'account l'unica operazione possibile sarebbe il trasferimento del denaro sul conto corrente associato. Lamenta poi che le promozioni sono solo rivolte ai nuovi correntisti mentre non sono previsti incentivi per i correntisti di vecchia data.
Molto interessante la testimonianza di Inti, affidabile utente di ciao.it che ha aderito a conto arancio praticamente dagli esordi del prodotto sul mercato potendone apprezzare da subito "la sua grande semplicità di utilizzo" e la sua"trasparenza" che dimostra l'assenza di spese occulte. L'autore ammette che iltasso di interesse è discutibilmente interessante ma riconosce anche la capacità competititva di conto arancio. Dopo lo "scossone positivo" dato dai primi sei mesi di invstimento, si può andare a sindacare sulla convenienza del prodotto. Punti positivi sono comunque l'estrema facilità di utilizzo e la massima sicurezzadelle operazioni. L'autore racconta poi che attraverso il conto arancio è possibile investire nei titoli del gruppo Ing. L'autore lo consiglia sicuramente a chi ancora non ha sottoscritto il conto, mentre consiglia ai vecchi investitori di rivolgersi verso conti che offrono un rendimento più elevato.
Meno soddisfatto è invece nikbreff che constata che non c'è alcuna convenienza a restare clienti dopo i primi sei mesi, sottolineando il fatto che ogni filiale di ing direct si muove in modo autonomo e quindi decide le proprie promozioni, tanto che la filiale spagnola attua degli incentivi anche per i vecchi clienti, cosa che quella italiana non riconosce.
Anche su Investire informati si parla di conto arancio, si ribadisce l'aspetto della sicurezza approfondendo i tassi di garanzia e ribadendo che la garanzia offerta è pari a quella delle banche italiane ma si evidenzia anche la poca conoscenza della gestione delle tesoreria accentrata.
In rete si trova parecchio materiale, ma il concetto è fondamentalmente sempre lo stesso: il prodotto è valido per i nuovi investitori, deludente per chi, dopo avere visto i risultati del primo anno, non riesce a rassegnarsi ad un calo clamoroso che lo rende si ancora un buon prodotto, ma non il migliore da continuare a mantenerlo.
Conto arancio è un conto di deposito che non presenta spese e che offre un alto rendimento. Il conto si può aprire in due modalità, "singolo" se siete gli unici intestatari o "cointestato" se lo si vuole condividere con altre persone. Aprire un conto cointestato implica però l'essere già intestatari di un conto predefinito (ovvero un altro conto corrente di appoggio) cointestato con la stessa persona.
Per aprire un conto arancio online occorre:
-dichiarare il proprio codice fiscale
-presentare il proprio documento di identità
-indicare numero di conto corrente, abi e cab del proprio conto corrente predefinito della banca d'appoggio (la banca dove siete già intestatari di un conto corrente, in pratica)
- Un indirizzo email valido
Questi dati dovranno essere certificati su un modulo online, l'istituto provvederà poi a mandare via posta un documento riepilogativo d'adesione da firmare e restituire sempre via posta allegando anche la fotocopia del documento di identità, dopodichè occorre effettuare il primo versamento e attendere la lettera di ricevimento primo versamento e il codice segreto(pin)che verrà inviato in busta separata e che permetterà di consultare e operare sul proprio conto. Il pin sarà l'elemento da tenere sempre sotto mano per effettuare qualsiasi operazione.
Insomma, non una burocrazia eccessiva, giusto l'indispensabile per poter unire la comodità del conto online alla tradizionalità del conto bancario vero e proprio. In definitiva conto arancio si attiva in un mese circa.
Conto arancio si presenta come conto gratuito, a zero spese, dichiarando che tutte le operazioni di apertura, deposito, traserimento e chiusura sono gratuite e non è neanche gravato dall'imposta di bollo.
Conto arancio offre un rendimento elevato garantendo il 4,25% per sei mesi, terminati i qualil il tasso tornerà al valore normale del 3% con la possibilità di farlo diventare un 4% annuo con la formula "Arancio+" ovvero immobilizzando il capitale investito per un periodo determinato di 6-12 mesi. Conto arancio+ si può attivare dagli investimenti minimi di 10.000 euro e inizia ad essere vantaggioso sopra i 50.000. Insomma, un prodotto che probabilmente merita un approfondimento a parte, dal momento che chi ha un tale capitale da investire sul lungo periodo valuta attentamente tute le proposte del mercato, e non si ferma alla prima proposta.
Torniamo al tasso di interesse di conto arancio. Il tasso del 3% non è però un tasso netto, bisogna ancora decurtare le ritenute fiscali, pari al 27%, il risultato finale che si ottiene è dunque un2,19% netto. Inoltre il tasso di interesse non è fisso ma è soggetto alle variazioni delle condizioni economiche del mercato, può, in pratica, variare a seconda degli abbassamenti o degli innalzamenti disposti dalla Banca Centrale Europea, con il conseguente adeguamento.
Conto arancio, già sul mercato e pubblicizzato (avete presente la zucca?) da anni, nasce e si pone come investimento sicuro, non si tratta di un investimento ad alto rischio ma di un deposito bancario effettivo e sicuro. Ing Direct è una banca olandese che aderisce al fondo Interbancario di Tutela dei Depositi olandese e italiano, offrendo quindi le identiche garanzie del vostro istituto bancario d'appoggio.
Altro vantaggio che offre è la libertà di investimento e di prelievo, si può aprire con un solo euro e le disponibilità sono prelevabili in due giorni lavorativi.
Gli interessi vengono calcolati su base giornaliera con accredito al 31 dicembre. Questo significa che maturano giornalmente ma vengonoaccreditati una sola volta all'anno, ovvero il 31 dicembre. In pratica al 1 di gennaio gliinteressi si sommano al capitale depositato e si parla di capitalizzazione annuale degli interessi attivi.
Questo, in termini spicci, significa che per essere realmente vantaggioso il vostro conto arancio non dovrà essere toccato (se non per essere rifocillato) per anni. Non è quindi la soluzione migliore per un deposito a basso termine, solo se pensate di avere dei capitali da potere immobilizzare e che non vi serviranno per un lungo periodo potrete ottenere dei risultati apprezzabili da conto arancio. Inoltre, trattandosi di un prodotto finalizzato al risparmio sul lungo termine, il conto non rilascia i prodotti tipici della banca tradizionale quali bancomat, carta di credito o libretto di assegni.
Per aprire conto arancio è necessario appoggiarsi al conto corrente abituale, solo da quello si potrà alimentare il conto. Per depositare denaro si possono usare le seguenti modalità:
-bonifico bancario dal conto corrente d'appoggio a conto arancio
-servizio d'alimentazione tramite rid, effettuabile via internet o telefonica, ordinando idi prelevare l'importo dal conto corrente abituale
-assegno bancario o circolare
Per poter prelevare il denaro occorre invece telefonare al numero arancio gratuito del servizio clienti e accedere alla sezione clienti del sito, l'area personale dove si possono monitorare i propri investimenti.
Consultando il sito di ing direct si legge che l'alto rendimento dei conti deposito è possibile in quanto i costi strutturali sono dieci volte inferiori rispetto ad una banca tradizionale (certo non spiegano come fanno ad ottimizzare in tale modo le spese, forse con il telelavoro?) e grazie ad una gestione accentrata e diversificata degli investimenti il gruppo riesce ad ottenere interessi più alti della media. Questo è già più comprensibile, chiaramente un unico centro decisionale che può operare e investire contando sui risparmi raccolti in modo capillare sul territorio, anche grazie alla rete, avrà un potere economico superiore rispetto ad un singolo istituto che opera in maniera territoriale, pur contando sulla tradizionalità dell'investimento (ma anche sulla concorrenza..).
Infine Ing Direct giustifia la propria capacità economica dichiarando che l'alto livello tecnoclogico garantisce la massima efficienza abbattendo i costri di transazione tipici delle strutture organizzative più obsolete. Anche questo aspetto è solo in parte convincente, non so se la realtà bancaria, ai giorni nostri, sia realmente ancora "obsoleta", i gruppi che iniziano ad usare i prodotti informatici sono ormai tanti e anche gli istituti più tradizionali cercano di restare al passo offrendo comunque un servizio di consultazione e a volte di operatività (non sempre gratuita) che permette di abbattere costi e tempistica.
Ma certo, le banche "tradizionali" sono ancora lontani dalla filosofia dell'online, spesso le code agli sportelli sono necessarie e per quanto si riescano a risolvere problemi paradossalmente enormi, il rischio è ancora di perdersi in un bicchiere d'acqua (io mi sono vista tornare indietro due bonifici bancari all'estero dalla mia "cara" banca tradizionale, pur avendo fornito tutti i dati necessari per eseguire l'operazione. Ma le spese non mi sono state rimborsate.....)
Vediamo cosa ne pensano gli utilizzatori.
Jass7, da ciao.it, scrive che la sicurezza è garantita perchè il sito è criptato con due livelli di accesso e se anche qualcuno potesse craccare l'account l'unica operazione possibile sarebbe il trasferimento del denaro sul conto corrente associato. Lamenta poi che le promozioni sono solo rivolte ai nuovi correntisti mentre non sono previsti incentivi per i correntisti di vecchia data.
Molto interessante la testimonianza di Inti, affidabile utente di ciao.it che ha aderito a conto arancio praticamente dagli esordi del prodotto sul mercato potendone apprezzare da subito "la sua grande semplicità di utilizzo" e la sua"trasparenza" che dimostra l'assenza di spese occulte. L'autore ammette che iltasso di interesse è discutibilmente interessante ma riconosce anche la capacità competititva di conto arancio. Dopo lo "scossone positivo" dato dai primi sei mesi di invstimento, si può andare a sindacare sulla convenienza del prodotto. Punti positivi sono comunque l'estrema facilità di utilizzo e la massima sicurezzadelle operazioni. L'autore racconta poi che attraverso il conto arancio è possibile investire nei titoli del gruppo Ing. L'autore lo consiglia sicuramente a chi ancora non ha sottoscritto il conto, mentre consiglia ai vecchi investitori di rivolgersi verso conti che offrono un rendimento più elevato.
Meno soddisfatto è invece nikbreff che constata che non c'è alcuna convenienza a restare clienti dopo i primi sei mesi, sottolineando il fatto che ogni filiale di ing direct si muove in modo autonomo e quindi decide le proprie promozioni, tanto che la filiale spagnola attua degli incentivi anche per i vecchi clienti, cosa che quella italiana non riconosce.
Anche su Investire informati si parla di conto arancio, si ribadisce l'aspetto della sicurezza approfondendo i tassi di garanzia e ribadendo che la garanzia offerta è pari a quella delle banche italiane ma si evidenzia anche la poca conoscenza della gestione delle tesoreria accentrata.
In rete si trova parecchio materiale, ma il concetto è fondamentalmente sempre lo stesso: il prodotto è valido per i nuovi investitori, deludente per chi, dopo avere visto i risultati del primo anno, non riesce a rassegnarsi ad un calo clamoroso che lo rende si ancora un buon prodotto, ma non il migliore da continuare a mantenerlo.
venerdì 11 luglio 2008
iw bank. Cosa propone.
Il conto corrente proposto da iw bank offre il 4,25% lordo sul deposito, con accredito mensile, la carta bancomat con prelievi no limits dagli sportelli di qualsiasi banca (gratuito), la carta di credito gratuita utilizzabile anche per la rateizzazione delle spese, l'iw bag, una carta prepagata e ricaricabile, gli assegni (2 carnet all'anno), i bonifici e l'accredito degli stipendi e l'accesso ai servizi di investimento.
Uno dei migliori conti correnti a zero spese (a parte i bolli) ma nel panorama dei conti correnti online sicuramente uno dei più apprezzati per la trasparenza e l'abbattimento dei costi.
Altro punto di forza di iw bank è il fatto che offra un interesse per il deposito (il 4,25% lordo ovvero 3,15% netto annuo), indipendentemente dal tempo di giacenza. Se poi si decide di vincolare i propri risparmi per periodi di tempo di 30, 90 o 180 giorni il tasso lordo passa fino al 4,25% netto.
Altra garanzia che offre iw bank è l'immediatezza dei trasferimenti, massima agilità nelle proprie transizioni.
Tra i serivizi bancari gratuiti che è possibile effettuare ci sono i bonifici in italia e all'estero, la domiciliazione delle utenze, la ricarica dei cellulari e del digitale terrestre e il pagamento bollettini MAV - RAV- RI.BA. Altri servizi molto interessanti (non più free) sono il pagamento dei bollettini postali, il pagamento del canone rai e delle imposte e il telepassfamily.
Insomma, iw bank offre la possibilità di monitorare le proprie finanze al 100% online estendendo il fattore telematico anche a tutti quei dettagli che fanno sempre più parte delle nostre "spese" e di fatto, costituendo un unico strumento molto interessante per gestire le proprie entrate e le proprie uscite. Naturalmente c'è la possibilità di avere un fido, finanziamenti ecc.... ma per questo post voglio focalizzare l'attenzione sul conto corrente, che è poi il vero e innovativo strumento che ha posto iw bank al centro dell'attenzione di molti correntisti stufi dei servizi delle banche tradizionali.
Ulteriore punto di forza di iw bank è la trasparenza, la gestione del conto è limpida e non ci sono spese (salvo i bolli che tocca pagare) occulte. I servizi gratuiti sono tanti e altamente competitivi, la comunicazione è pressochè unicamente virtuale in quanto gli unici sportelli presenti sul territorio nazionale sono a Milano, ma una chat line praticamente sempre attiva permette un dialogo in real time con un operatore. Iw bank ha offerto ai suoi clienti la suite PC Cillin Internet Security, questo per tutelare maggiormente la sicurezza informatica e blindare i canali di comunicazione e di inserimento dati azzerando i rischi di hackeraggio.
I problemi di iw bank, non avendo sedi che a Milano, sono rappresentati dalla difficoltà di concludere determinate operazioni come il versamento degli assegni e dei contanti che potranno essere effettuate nelle sedi dei gruppo poste Italiane.
Anche iw bank, come altre banche online, ha attivato la sua raccolta punti, mah..... comunque c'è la sezione e probabilmente riconoscono anche i ref per cui agevolando l'iscrizione di altri utenti i vostri punti saliranno...
Cosa ne dicono gli utilizzatori:
Ghirona da ciao it ne è molto soddisfatta, trova efficiente la comunicazione con il suo "operatore personale" che l'ha contattata immediatamente dopo l'invio di una mail di richiesta informazioni ma ritiene fondamentale una buona dimestichezza con gli strumenti informatici per apprezzare pienamente le risorse che iw bank offre.
NICCO76 trova conveniente il conto soprattutto per chi fa pochi versamenti, dovendoli fare alla posta con un costo di 2 euro (1 euro posta- 1 euro banca) e spiega anche che, per effettuare dei prelivevi consistenti (oltre l'importo bancomat per capirci) occorre prentarli con un giorno d'anticipo alla Posta.
Chi è meno soddisfatto di iw bank è chi ha una gestione titoli in quanto il costo di tale portafoglio non è indifferente, come si può leggere dall'opinione di eric 2003
Uno dei migliori conti correnti a zero spese (a parte i bolli) ma nel panorama dei conti correnti online sicuramente uno dei più apprezzati per la trasparenza e l'abbattimento dei costi.
Altro punto di forza di iw bank è il fatto che offra un interesse per il deposito (il 4,25% lordo ovvero 3,15% netto annuo), indipendentemente dal tempo di giacenza. Se poi si decide di vincolare i propri risparmi per periodi di tempo di 30, 90 o 180 giorni il tasso lordo passa fino al 4,25% netto.
Altra garanzia che offre iw bank è l'immediatezza dei trasferimenti, massima agilità nelle proprie transizioni.
Tra i serivizi bancari gratuiti che è possibile effettuare ci sono i bonifici in italia e all'estero, la domiciliazione delle utenze, la ricarica dei cellulari e del digitale terrestre e il pagamento bollettini MAV - RAV- RI.BA. Altri servizi molto interessanti (non più free) sono il pagamento dei bollettini postali, il pagamento del canone rai e delle imposte e il telepassfamily.
Insomma, iw bank offre la possibilità di monitorare le proprie finanze al 100% online estendendo il fattore telematico anche a tutti quei dettagli che fanno sempre più parte delle nostre "spese" e di fatto, costituendo un unico strumento molto interessante per gestire le proprie entrate e le proprie uscite. Naturalmente c'è la possibilità di avere un fido, finanziamenti ecc.... ma per questo post voglio focalizzare l'attenzione sul conto corrente, che è poi il vero e innovativo strumento che ha posto iw bank al centro dell'attenzione di molti correntisti stufi dei servizi delle banche tradizionali.
Ulteriore punto di forza di iw bank è la trasparenza, la gestione del conto è limpida e non ci sono spese (salvo i bolli che tocca pagare) occulte. I servizi gratuiti sono tanti e altamente competitivi, la comunicazione è pressochè unicamente virtuale in quanto gli unici sportelli presenti sul territorio nazionale sono a Milano, ma una chat line praticamente sempre attiva permette un dialogo in real time con un operatore. Iw bank ha offerto ai suoi clienti la suite PC Cillin Internet Security, questo per tutelare maggiormente la sicurezza informatica e blindare i canali di comunicazione e di inserimento dati azzerando i rischi di hackeraggio.
I problemi di iw bank, non avendo sedi che a Milano, sono rappresentati dalla difficoltà di concludere determinate operazioni come il versamento degli assegni e dei contanti che potranno essere effettuate nelle sedi dei gruppo poste Italiane.
Anche iw bank, come altre banche online, ha attivato la sua raccolta punti, mah..... comunque c'è la sezione e probabilmente riconoscono anche i ref per cui agevolando l'iscrizione di altri utenti i vostri punti saliranno...
Cosa ne dicono gli utilizzatori:
Ghirona da ciao it ne è molto soddisfatta, trova efficiente la comunicazione con il suo "operatore personale" che l'ha contattata immediatamente dopo l'invio di una mail di richiesta informazioni ma ritiene fondamentale una buona dimestichezza con gli strumenti informatici per apprezzare pienamente le risorse che iw bank offre.
NICCO76 trova conveniente il conto soprattutto per chi fa pochi versamenti, dovendoli fare alla posta con un costo di 2 euro (1 euro posta- 1 euro banca) e spiega anche che, per effettuare dei prelivevi consistenti (oltre l'importo bancomat per capirci) occorre prentarli con un giorno d'anticipo alla Posta.
Chi è meno soddisfatto di iw bank è chi ha una gestione titoli in quanto il costo di tale portafoglio non è indifferente, come si può leggere dall'opinione di eric 2003
venerdì 20 giugno 2008
Unicredit Banca. Cosa propone.
Versatile l'offerta di unicredit banca per quello che riguarda i conti correnti, online e tradizionali, ve ne sono infatti di varie tipologie adatte a diverse esigenze. I conti Genius si presentano come trasparenti, senza spese di chiusura e con un prezzo bloccato fino al 2010.
GENIUS ONE permette di avere un conto online al costo di 1 euro al mese e la possibilità di gestirlo in autonomia utilizzando internet. Nel pacchetto genius one sono inclusi 1 cartabancomat, il servizio bancario online, la domiciliazione delle bollette e delle spese periodiche e la documentazione delle transizioni in tempo reale, il libretto degli assegni, zero spese per le transizioni telematiche e zero spese per le chiusure trimestrali e di fine anno. In promozione, per chi apre un conto entro il 31 ottobre 2008, è prevista anche una carta di credito Etica.
Gli altri servizi che si possono richiedere avranno un costo aggiuntivo, in pratica il base è particolarmetne indicato per le utenze giovani con esigenze limitate ma con tutte le possibilità di crescita incluse.
I prelievi con il bancomat sono gratuiti nelle banche del grupo Unicredit, Banco di Roma, Banco di Sicilia, Bipoop Carire e Finecobank e altri sportelli esteri, nei paesi dove non ci sono tali sportelli sono gratuiti i prelievi presso altre banche non convenzionate.
Genius Giovani è il conto corrente studiato per chi ha meno di 30 anni, il costo è di 3,50 euro al mese azzerabili se si è studenti universitari under 27, prevede una carta bancomat, una carta di credito, il servizio online per le transizioni e il deposito titoli per investire i risparmi.
Genius ricaricabile ha un canone mensile di 4 euro azzerabili con l'effetuazione di operazioni bancarie, ogni bonifico effettuato online concede uno sconto di 1 euro, 3 euro di ricarica vengono concessi se si ha un saldo medio di almeno 3.000 euro che scende progressivamente fino a 1 se il saldo medio è tra 1000 e 2000 euro, 1 euro è riconosciuto dall'accreditamento dello stipendio o della pensione e un ulteriore euro è riservato agli over 65.
Genius Firstha un conto mensile di 12 euro e include un pacchetto completo di servizi quali due carte di credito, 1 cassetta di sicurezza, il deposito titoli oltre ai servizi standard. Conto adatto a chi ha esigenze di tipo impegnativo....
Il conto Genius Idea costa invece 8 euro al mese e permette operazioni illimitate, include spese di tenuta conto e spese postali e libretti per gli assegni, oltre ai servizi base.
Genius Club, con un costo massimo di 10 euro al mese, offre dei vantaggi particolari in termini di consulenza sanitaria, assistenza stradale e benefici su mutui e prestiti. Un conto tradizionale controllabile anche dalla rete.
I conti sono tanti, mi viene da pensare quasi troppi, di questi alcuni sono prettamente online e non contemplano operazioni allo sportello (genius one) mentre il genius ricaricabile ha incluse 10 operazioni allo sportello, illimitate per gli altri conti. Tutti i conti contemplano la possibilità di interagire online, pratica che si incoraggia sempre più frequentemente perchè evita spese di gestione ed educa al risparmio. Sempre gratuite le carte bancomat e le carte di credito plus, a pagamento la classic mentre la gold è prevista solo per il genius first.
Notevoli gli sconti concessi sulle commissioni mutui del conto giovani, dell'idea, del club e del first.
Inoltre sono sempre comprese le domiciliazioni e i documenti online.
Un misto tra tradizionale e virtuale, la risposta di unicredit banca alla domanda sempre più esigente e informata dei clienti.
Interessanti le proposte, ma mancano di un punto fondamentale...... gli interessi! I conti a basso costo come l'one sono probabilmente l'ideale per chi ha giacenze sempre in bilico, ma al di là del costo della gestione del denaro sarebbe bello sentire anche parlare del suo valore, e sul sito dell'Unicredit Banca la voce interessi è davvero rara a trovarsi.....
Per chi volesse investire, è vero, sono presenti molti prodotti differenziati quali i prodotti a liquidità remunerata (money box self service, offre un 4% netto di interesse per immobilizzazioni da uno, due o tre mesi) e certificati di deposito a scadenza determinata.
Per chi ne avesse bisogno, c'è la gestione del patrimonio di focusinvest plus, oltre ai fondi comuni di investimento, polizze, titoli ecc..... ecc.... Insomma, un panorama molto tradizionale quello degli investimenti, più legato alla concezione di banca "classica" che della versatilità dell'home banking, salvo per la liquidità remunerata...
Passiamo al libretto nominativo, al costo di 1 euro al mese, prevede l'apertura gratuita, una carta bancomat gratuita, un tasso creditore dell'1% per giacenze medie annue superiori ai 5.000 euro, un pacchetto di 60 operazioni gratuite, l'accreditamento della pensione e il collegamento di un deposito titoli.
Adatto, probabilmente, agli anziani che vedono nel libretto un oggetto conosciuto e vogliono limitare le spese mantenendo un sufficiente livello di operazioni incluse. Anche se quell'1% su un capitale medio di 5.000 euro mi convince davvero poco....
Trovo sgradevole l'idea del millegenius, una sorta di raccolta punti accumulati con le operazioni eseguite che permette di riscattare alcuni premi. Che la banca dia il regalino al cliente puntuale ed economo mi sembra un po' una presa per i fondelli, meglio sarebbe riconsocere il giusto valore ai soldi e riconoscere tassi di interesse più onesti. Il regalino (che regalo non è mai....) può ancora andare bene dal benzinaio di fiducia, ma dalla banca mi aspetterei una serietà superiore....
Anche per quanto riguarda i prestiti ed i mutui (di cui parlerò in un post più approfondito) Unicredit offre un ventaglio molto ampio di soluzioni, tutte personalizzate sulla base di esigenze diverse.
Il carattere di Unicredit è fondamentalmente questo, offre tanti servizi e tanti diversi pacchetti, sicuramente una risposta adeguata per chi è sempre molto attento al proprio capitale e lo investe nel migliore dei modi ma credo che questa pluralità di offerte scoraggi un po' chi, invece, si sente intimorito perchè vorrebbe un prodotto semplice, dinamico e chiaro....
dicono di Unicredit..... (sintesi ed estratti dalla rete selezionati per attendibilità e serietà)
Lauradv da ciao.it racconta la sua esperienza negativa per la stipulazione di un mutuo, davvero paradossale quanto le è successo, dalla montagna di documenti richiesti all'equivoco degno dei migliori film di Alberto Sordi con uno scambio di persona tra il marito e un omologo, sfortunatamente indebitato fino al collo.....
Quello che emerge dal racconto è una forte disorganizzazione amministrativa ed una non volontà di risolvere il problema accentuatesi con altri trabocchetti, chissà se casuali o intenzionali....
Notevolmente insoddisfatto Jkaristotele da ciao.it che smentisce la convenienza del conto in quanto "Costerà pure 1EURO al mese GeniusONE, ma è un conto tutto escluso, dove paghi per qualunque click che fai sul sito, e peggio ancora se ti rechi in fliliale, ma come se non bastasse paghi pure per quello che NON fai... e certo, perché è normale che ogni foglietto di carta che ti arriva a casa (senza averlo chiesto) ti costi 2EURO... secondo me no!"
Inoltre Jkaristotele lamenta la scarsa trasparenza del conto, dove vengono sapientemente nascoste spese occulte che richiedono un lavoro da certosini per essere evidenziate.
Conclude, molto deluso, dicendo "...perché ricordate che i soldi la maggioranza delle persone fanno tanta fatica per guadagnarseli onestamente, e non è giusto farseli mangiare così"
Da un punto di vista etico, impossibile non parlare della carta "etica" e delle proteste che sono salite a gran voce su unimondo org . Scegliendone una tra le tante, cito Arif che dice:
............ la carta Genius One dell'Unicredit Banca, tra l'altro come una carta "etica". La Unicredit è tra le maggiori banche "armate" del nostro paese, e cioè una banca che finanzia l'esportazione delle armi, responsabili per le ingiustizie nel mondo nonché di morte e disperazione.
Che dire, attendo le vostre esperienze perchè da quello che leggo sulla rete, i clienti non sono molto soddisfatti....
GENIUS ONE permette di avere un conto online al costo di 1 euro al mese e la possibilità di gestirlo in autonomia utilizzando internet. Nel pacchetto genius one sono inclusi 1 cartabancomat, il servizio bancario online, la domiciliazione delle bollette e delle spese periodiche e la documentazione delle transizioni in tempo reale, il libretto degli assegni, zero spese per le transizioni telematiche e zero spese per le chiusure trimestrali e di fine anno. In promozione, per chi apre un conto entro il 31 ottobre 2008, è prevista anche una carta di credito Etica.
Gli altri servizi che si possono richiedere avranno un costo aggiuntivo, in pratica il base è particolarmetne indicato per le utenze giovani con esigenze limitate ma con tutte le possibilità di crescita incluse.
I prelievi con il bancomat sono gratuiti nelle banche del grupo Unicredit, Banco di Roma, Banco di Sicilia, Bipoop Carire e Finecobank e altri sportelli esteri, nei paesi dove non ci sono tali sportelli sono gratuiti i prelievi presso altre banche non convenzionate.
Genius Giovani è il conto corrente studiato per chi ha meno di 30 anni, il costo è di 3,50 euro al mese azzerabili se si è studenti universitari under 27, prevede una carta bancomat, una carta di credito, il servizio online per le transizioni e il deposito titoli per investire i risparmi.
Genius ricaricabile ha un canone mensile di 4 euro azzerabili con l'effetuazione di operazioni bancarie, ogni bonifico effettuato online concede uno sconto di 1 euro, 3 euro di ricarica vengono concessi se si ha un saldo medio di almeno 3.000 euro che scende progressivamente fino a 1 se il saldo medio è tra 1000 e 2000 euro, 1 euro è riconosciuto dall'accreditamento dello stipendio o della pensione e un ulteriore euro è riservato agli over 65.
Genius Firstha un conto mensile di 12 euro e include un pacchetto completo di servizi quali due carte di credito, 1 cassetta di sicurezza, il deposito titoli oltre ai servizi standard. Conto adatto a chi ha esigenze di tipo impegnativo....
Il conto Genius Idea costa invece 8 euro al mese e permette operazioni illimitate, include spese di tenuta conto e spese postali e libretti per gli assegni, oltre ai servizi base.
Genius Club, con un costo massimo di 10 euro al mese, offre dei vantaggi particolari in termini di consulenza sanitaria, assistenza stradale e benefici su mutui e prestiti. Un conto tradizionale controllabile anche dalla rete.
I conti sono tanti, mi viene da pensare quasi troppi, di questi alcuni sono prettamente online e non contemplano operazioni allo sportello (genius one) mentre il genius ricaricabile ha incluse 10 operazioni allo sportello, illimitate per gli altri conti. Tutti i conti contemplano la possibilità di interagire online, pratica che si incoraggia sempre più frequentemente perchè evita spese di gestione ed educa al risparmio. Sempre gratuite le carte bancomat e le carte di credito plus, a pagamento la classic mentre la gold è prevista solo per il genius first.
Notevoli gli sconti concessi sulle commissioni mutui del conto giovani, dell'idea, del club e del first.
Inoltre sono sempre comprese le domiciliazioni e i documenti online.
Un misto tra tradizionale e virtuale, la risposta di unicredit banca alla domanda sempre più esigente e informata dei clienti.
Interessanti le proposte, ma mancano di un punto fondamentale...... gli interessi! I conti a basso costo come l'one sono probabilmente l'ideale per chi ha giacenze sempre in bilico, ma al di là del costo della gestione del denaro sarebbe bello sentire anche parlare del suo valore, e sul sito dell'Unicredit Banca la voce interessi è davvero rara a trovarsi.....
Per chi volesse investire, è vero, sono presenti molti prodotti differenziati quali i prodotti a liquidità remunerata (money box self service, offre un 4% netto di interesse per immobilizzazioni da uno, due o tre mesi) e certificati di deposito a scadenza determinata.
Per chi ne avesse bisogno, c'è la gestione del patrimonio di focusinvest plus, oltre ai fondi comuni di investimento, polizze, titoli ecc..... ecc.... Insomma, un panorama molto tradizionale quello degli investimenti, più legato alla concezione di banca "classica" che della versatilità dell'home banking, salvo per la liquidità remunerata...
Passiamo al libretto nominativo, al costo di 1 euro al mese, prevede l'apertura gratuita, una carta bancomat gratuita, un tasso creditore dell'1% per giacenze medie annue superiori ai 5.000 euro, un pacchetto di 60 operazioni gratuite, l'accreditamento della pensione e il collegamento di un deposito titoli.
Adatto, probabilmente, agli anziani che vedono nel libretto un oggetto conosciuto e vogliono limitare le spese mantenendo un sufficiente livello di operazioni incluse. Anche se quell'1% su un capitale medio di 5.000 euro mi convince davvero poco....
Trovo sgradevole l'idea del millegenius, una sorta di raccolta punti accumulati con le operazioni eseguite che permette di riscattare alcuni premi. Che la banca dia il regalino al cliente puntuale ed economo mi sembra un po' una presa per i fondelli, meglio sarebbe riconsocere il giusto valore ai soldi e riconoscere tassi di interesse più onesti. Il regalino (che regalo non è mai....) può ancora andare bene dal benzinaio di fiducia, ma dalla banca mi aspetterei una serietà superiore....
Anche per quanto riguarda i prestiti ed i mutui (di cui parlerò in un post più approfondito) Unicredit offre un ventaglio molto ampio di soluzioni, tutte personalizzate sulla base di esigenze diverse.
Il carattere di Unicredit è fondamentalmente questo, offre tanti servizi e tanti diversi pacchetti, sicuramente una risposta adeguata per chi è sempre molto attento al proprio capitale e lo investe nel migliore dei modi ma credo che questa pluralità di offerte scoraggi un po' chi, invece, si sente intimorito perchè vorrebbe un prodotto semplice, dinamico e chiaro....
dicono di Unicredit..... (sintesi ed estratti dalla rete selezionati per attendibilità e serietà)
Lauradv da ciao.it racconta la sua esperienza negativa per la stipulazione di un mutuo, davvero paradossale quanto le è successo, dalla montagna di documenti richiesti all'equivoco degno dei migliori film di Alberto Sordi con uno scambio di persona tra il marito e un omologo, sfortunatamente indebitato fino al collo.....
Quello che emerge dal racconto è una forte disorganizzazione amministrativa ed una non volontà di risolvere il problema accentuatesi con altri trabocchetti, chissà se casuali o intenzionali....
Notevolmente insoddisfatto Jkaristotele da ciao.it che smentisce la convenienza del conto in quanto "Costerà pure 1EURO al mese GeniusONE, ma è un conto tutto escluso, dove paghi per qualunque click che fai sul sito, e peggio ancora se ti rechi in fliliale, ma come se non bastasse paghi pure per quello che NON fai... e certo, perché è normale che ogni foglietto di carta che ti arriva a casa (senza averlo chiesto) ti costi 2EURO... secondo me no!"
Inoltre Jkaristotele lamenta la scarsa trasparenza del conto, dove vengono sapientemente nascoste spese occulte che richiedono un lavoro da certosini per essere evidenziate.
Conclude, molto deluso, dicendo "...perché ricordate che i soldi la maggioranza delle persone fanno tanta fatica per guadagnarseli onestamente, e non è giusto farseli mangiare così"
Da un punto di vista etico, impossibile non parlare della carta "etica" e delle proteste che sono salite a gran voce su unimondo org . Scegliendone una tra le tante, cito Arif che dice:
............ la carta Genius One dell'Unicredit Banca, tra l'altro come una carta "etica". La Unicredit è tra le maggiori banche "armate" del nostro paese, e cioè una banca che finanzia l'esportazione delle armi, responsabili per le ingiustizie nel mondo nonché di morte e disperazione.
Che dire, attendo le vostre esperienze perchè da quello che leggo sulla rete, i clienti non sono molto soddisfatti....
giovedì 19 giugno 2008
Fineco. Cosa propone
Fineco propone un conto corrente con una spesa di gestione da euro 5,95 al mese riducibile a seconda delle operazioni che vengono eseguite. Verrà riconosciuto un euro di sconto accreditando lo stipendio o con un versamento mensile di 400 euro, 1 euro ogni 300 euro spesi con carta di credito o pagobancomat o ricaricabile, 1 euro ogni 2000 euro di risparmio gestito, 1 euro ogni 2000 euro di compravendita titoli e 1 euro ogni 10.000 euro di titoli sul conto. In pratica, questo si traduce con una riduzione, se non con l'annullamento totale, del costo del conto stesso.
Il conto fineco offre il 3,75% di interessi oltre i primi 2.000 depositati, la carta di credito e il bancomat gratis, servizi internet per svolgere le operazioni in autonomia o supporto delle filiali per versare e prelevare, assistenza e tutor di supporto per gli investimenti.
Rendimenti: E' possibile calcolare il rendimento ipotetico direttamente sul sito inserendo l'importo presunto di giacenza, partendo da un minimo di 2.000 euro si ottiene un rendimento di 54, 8 euro netti annui. Per chi desidera investire ad un tasso superiore è possibile utilizzare il supersave, un investimento a tasso superiore e senza rischi. In questo caso l'importo dovrà restare immobilizzato per un periodo di 1, 3 o 6 mesi e produrrà un rendimento del 3,80 % fino a 100.000 euro o del 4 % oltre i 100.000 euro. Se per esempio si decidesse di investire con il supersave un importo di 1.000 euro per 6 mesi, il guadagno netto prodotto sarebbe di 16,72 euro. Da quello che si legge sul sito il supersave appare estremamente interessante, vengono infatti garantiti rendimenti superiori (e di parecchio) ai normali tassi bancari anche con investimenti vincolati per brevi periodi e capitali modesti, i rischi sono azzerati perchè vengono garantiti il capitale investito e gli interessi maturati, non ci sono costi nascosti e si può rinnovare automaticamente con una procedura semplice che permette di non perdere neanche un giorno di interessi. In caso di necessità, COSI' E' SCRITTO SUL SITO, basta una telefonata per annullare l'operazione.
Viene precisato che l'investimento in dollari è soggetto al rischio del cambio.
Prelievi bancomat: carta di credito e bancomat gratuiti per sempre e prelievi bancomat gratuiti anche da sportelli di differenti bancomat. Non male.....
Possibilità di rateizzare la spesa personalizzando gli importi con una semplice procedura online e garanzia degli acquisti con carta di credito tramite l'invio degli sms di conferma operazione. Interessante il monitoraggio e la personalizzazione totale delle spese, sicuramente una prospettiva intrigante per gli appassionati del risarmio.La "ExtraCard" permette di utilizzare un plafond di 2.000 euro rimborsabile con rate da 95 euro al tan del 9,95%.
La carta ricaricabile costa invece 5,95 euro all'anno (più della posta che con 5 euro te la offre praticamente a vita) e ad ogni prelievo viene addebitato 1,95 euro. La ricarica, per contro, è sempre gratuita. Proposta che a dire la verità non mi sembra adeguata al mercato.
Iprestitipersonalipossono essere richiesti per importi dai 2.000 ai 30.000 e rimborsabili fino a 84 rate, nel caso di massimo importo e massima numero di rate l'importo da pagare sarà di 497,26. L'accreditamento avviene in 24 ore, l'approvazione è rapida e non ci sono costi di istruttoria o commissioni di incasso o altre spese occulte, i tan e i tag max applicati variano dal 9,95% al 10,42.
Per quanto riguarda i fidi offerti è possibile contare su quello da 3.000 euro per cui l'unico requisito è l'accreditamento dello stipendio (TAN 4,95%) o quello di 20.000 se si possiedono titoli (tan 3,95%).
Mutui: per quanto riguarda i mutui, per acquistare, ristrutturare o costruire la casa è possibile coprire il 100% dell'importo e optare per un mutuo fino a 40 anni con uno spread che parte da 0,70%.
Possibilità di trasferire un mutuo da altra banca affidando la pratica amministrativa alla gestione bancaria e modificare le condizioni. Per l'approfondimento dei mutui, rimando ad altro post di prossima pubblicazione.
In conclusione, mi sembra un conto con ottime condizioni economiche, perchè gli interessi inizino a maturare occorre avere un deposito di almeno 2.000 euro (in pratica i primi 2.000 non generano reddito), direi che è la soluzione ideale per chi non abbia grandi capitali da investire differenziandoli ma tenga i propri risparmi sul conto corrente, con la possibilità di farli rendere con immobilizzazioni a breve termine. Il fatto che le spese di gestione conto possano poi ridursi o annullarsi del tutto lo rende competitivo con i conti a costo zero o ricaricabili, anche se sarà necessaria un'analisi delle abitudini personali per capire o meno la convenienza.
Cercando tra le opinioni dei consumatori, poi, devo constatare che la maggior parte di essi sono notevolmente soddisfatti e non ho trovato pagine di accorata protesta per casi di incomprensione estrema.
I PARERI DEGLI UTILIZZATORI (selezionati dalla rete per attendibilità e serietà)
"In conclusione mi sento di consigliarla a chiunque vuole utilizzare servizi di trading affidabili, con una vasta scelta di prodotti e altresì a chi fa un uso intensivo di carta di credito e bancomat su sportelli di varie banche sparse un po' ovunque (tra le altre cose aprendo ora il conto si hanno 6 mesi di canone gratuito per poter testare la banca) "
tuttologist da opinione di ciao.it
Etassinari, da ciao.it, nel 2005 lamentava un'eccessiva incompetenza a livello di call center che lo ha scoraggiato dal terminare la pratica di sottoscrizione conto
Sisii da ciao.it afferma che "Alla fine si è rivelato molto utile in quanto non bisogna scomodarsi dalla propria poltrona per controllare l'andamente delle proprie spese e dei propri risparmi. Come già detto la sicurezza è totalmente affidata al sito fineco....quindi se anche nell'ipotesi più remota qualcuno riuscisse a fregarvi dei soldini, ne risponde Fineco....naturalmente a patto che voi abbiate adeguatamente e gelosamente custodito le password di accesso"
Attendo i vostri commenti sulla vostra esperienza con Fineco.
Il conto fineco offre il 3,75% di interessi oltre i primi 2.000 depositati, la carta di credito e il bancomat gratis, servizi internet per svolgere le operazioni in autonomia o supporto delle filiali per versare e prelevare, assistenza e tutor di supporto per gli investimenti.
Rendimenti: E' possibile calcolare il rendimento ipotetico direttamente sul sito inserendo l'importo presunto di giacenza, partendo da un minimo di 2.000 euro si ottiene un rendimento di 54, 8 euro netti annui. Per chi desidera investire ad un tasso superiore è possibile utilizzare il supersave, un investimento a tasso superiore e senza rischi. In questo caso l'importo dovrà restare immobilizzato per un periodo di 1, 3 o 6 mesi e produrrà un rendimento del 3,80 % fino a 100.000 euro o del 4 % oltre i 100.000 euro. Se per esempio si decidesse di investire con il supersave un importo di 1.000 euro per 6 mesi, il guadagno netto prodotto sarebbe di 16,72 euro. Da quello che si legge sul sito il supersave appare estremamente interessante, vengono infatti garantiti rendimenti superiori (e di parecchio) ai normali tassi bancari anche con investimenti vincolati per brevi periodi e capitali modesti, i rischi sono azzerati perchè vengono garantiti il capitale investito e gli interessi maturati, non ci sono costi nascosti e si può rinnovare automaticamente con una procedura semplice che permette di non perdere neanche un giorno di interessi. In caso di necessità, COSI' E' SCRITTO SUL SITO, basta una telefonata per annullare l'operazione.
Viene precisato che l'investimento in dollari è soggetto al rischio del cambio.
Prelievi bancomat: carta di credito e bancomat gratuiti per sempre e prelievi bancomat gratuiti anche da sportelli di differenti bancomat. Non male.....
Possibilità di rateizzare la spesa personalizzando gli importi con una semplice procedura online e garanzia degli acquisti con carta di credito tramite l'invio degli sms di conferma operazione. Interessante il monitoraggio e la personalizzazione totale delle spese, sicuramente una prospettiva intrigante per gli appassionati del risarmio.La "ExtraCard" permette di utilizzare un plafond di 2.000 euro rimborsabile con rate da 95 euro al tan del 9,95%.
La carta ricaricabile costa invece 5,95 euro all'anno (più della posta che con 5 euro te la offre praticamente a vita) e ad ogni prelievo viene addebitato 1,95 euro. La ricarica, per contro, è sempre gratuita. Proposta che a dire la verità non mi sembra adeguata al mercato.
Iprestitipersonalipossono essere richiesti per importi dai 2.000 ai 30.000 e rimborsabili fino a 84 rate, nel caso di massimo importo e massima numero di rate l'importo da pagare sarà di 497,26. L'accreditamento avviene in 24 ore, l'approvazione è rapida e non ci sono costi di istruttoria o commissioni di incasso o altre spese occulte, i tan e i tag max applicati variano dal 9,95% al 10,42.
Per quanto riguarda i fidi offerti è possibile contare su quello da 3.000 euro per cui l'unico requisito è l'accreditamento dello stipendio (TAN 4,95%) o quello di 20.000 se si possiedono titoli (tan 3,95%).
Mutui: per quanto riguarda i mutui, per acquistare, ristrutturare o costruire la casa è possibile coprire il 100% dell'importo e optare per un mutuo fino a 40 anni con uno spread che parte da 0,70%.
Possibilità di trasferire un mutuo da altra banca affidando la pratica amministrativa alla gestione bancaria e modificare le condizioni. Per l'approfondimento dei mutui, rimando ad altro post di prossima pubblicazione.
In conclusione, mi sembra un conto con ottime condizioni economiche, perchè gli interessi inizino a maturare occorre avere un deposito di almeno 2.000 euro (in pratica i primi 2.000 non generano reddito), direi che è la soluzione ideale per chi non abbia grandi capitali da investire differenziandoli ma tenga i propri risparmi sul conto corrente, con la possibilità di farli rendere con immobilizzazioni a breve termine. Il fatto che le spese di gestione conto possano poi ridursi o annullarsi del tutto lo rende competitivo con i conti a costo zero o ricaricabili, anche se sarà necessaria un'analisi delle abitudini personali per capire o meno la convenienza.
Cercando tra le opinioni dei consumatori, poi, devo constatare che la maggior parte di essi sono notevolmente soddisfatti e non ho trovato pagine di accorata protesta per casi di incomprensione estrema.
I PARERI DEGLI UTILIZZATORI (selezionati dalla rete per attendibilità e serietà)
"In conclusione mi sento di consigliarla a chiunque vuole utilizzare servizi di trading affidabili, con una vasta scelta di prodotti e altresì a chi fa un uso intensivo di carta di credito e bancomat su sportelli di varie banche sparse un po' ovunque (tra le altre cose aprendo ora il conto si hanno 6 mesi di canone gratuito per poter testare la banca) "
tuttologist da opinione di ciao.it
Etassinari, da ciao.it, nel 2005 lamentava un'eccessiva incompetenza a livello di call center che lo ha scoraggiato dal terminare la pratica di sottoscrizione conto
Sisii da ciao.it afferma che "Alla fine si è rivelato molto utile in quanto non bisogna scomodarsi dalla propria poltrona per controllare l'andamente delle proprie spese e dei propri risparmi. Come già detto la sicurezza è totalmente affidata al sito fineco....quindi se anche nell'ipotesi più remota qualcuno riuscisse a fregarvi dei soldini, ne risponde Fineco....naturalmente a patto che voi abbiate adeguatamente e gelosamente custodito le password di accesso"
Attendo i vostri commenti sulla vostra esperienza con Fineco.
Iscriviti a:
Post (Atom)